“La crisi del comparto pesca rischia di essere irreversibile a livello nazionale ma alcune regioni come il Lazio con una forte vocazione a questa attività ne stanno già risentendo pesantemente. Ho chiesto pertanto un Consiglio Straordinario da tenersi nella prima data utile dopo le festività. Ringrazio i consiglieri del Centrodestra e del gruppo Misto, che hanno sottoscritto la mia richiesta. Un mix fatale sta annientando il settore, tra normative che risultano eccessivamente restrittive o comunque poco adeguate alla attuale congiuntura del mercato ittico, forte concorrenza di imprese estere, alti costi di gestione e manutenzione delle imbarcazioni, alle quali si somma la decisione del Ministero che in piena pandemia ha ridotto a sole 139 le giornate di pesca consentite. Tutte queste cause stanno mettendo fuori gioco molte aziende ittiche già limitate all’operatività, consentita attualmente a 3 miglia dalla costa, sempre lontano dalle isole e mai nelle aree Riserva. Ferma restando la massima attenzione alla tutela delle specie ittiche, ritengo sia urgente trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostegno al tessuto socio economico”. Così in un comunicato Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio e vicepresidente della Commissione Regionale Agricoltura Ambiente del Lazio.