di WANDA CHERUBINI

VITERBO – Il carcere viterbese, denominato Mammagialla, è stato teatro questo pomeriggio di una violenta rivolta  con i detenuti asserragliati in una sezione intenti a lanciare bombolette a gas incendiarie contro i poliziotti penitenziari.La sezione è stata isolata dalle altre e i detenuti accerchiati. Si è atteso l’arrivo del gruppo di Intervento Rapido della Polizia Penitenziaria da Roma per sedare la rivolta.

Da parte sua Donato Capece, segretario generale del Sappe, non esita a definire i disordini come “una rivolta annunciata. Sono ormai settimane che stiamo lamentando la perdita di controllo delle carceri”. Secondo Capece, infatti: “siamo ormai arrivati ad una rivolta al giorno, sia nei carceri per adulti che in quelli minorili e, a volte, dobbiamo fronteggiarne anche due contemporaneamente”.

Dalle ore 15,45  i Vigili del fuoco di Viterbo sono stati impegnati per spegnere un incendio divampato all’interno del carcere. I pompieri sono intervenuti su chiamata della polizia penitenziaria a seguito di una rivolta che ha interessato  circa una cinquantina di persone che hanno provocato l’incendio all’interno di una sezione. Sono stati bruciati lenzuola, materassi, con relativo odore acre e molto fumo. I vigili del fuoco sono stati in attesa di forze speciali per la messa in sicurezza della zona. Sul posto è intervenuto la squadra centrale con 5 unità di personale, due mezzi più il funzionario di guardia e il vice comandante.

Alle ore 20 l’Uspp Lazio ha comunicato che i rivoltosi sono stati posti in sicurezza senza ulteriori problemi grazie all’intervento della polizia penitenziaria all’interno supportata all’esterno dalle altre forze dell’ordine senza alcun ferito.