Ad una situazione difficile per una serie di motivi che analizzo nell’interrogazione ci mancava anche il CAOS organizzato dell’Assessorato gestito dall’Assessore Segnalini che ha ben visto, con la contestuale e prolungata chiusura del Ponte dell’Industria almeno per altri 6 mesi fino a dicembre 2024 e del cantiere infinito del PUP di Piazza della Radio, di interdire alternativamente e fino a fine lavori una corsia di Ponte Marconi “.

“Un disastro in termine pianificazione dei lavori e gestione della mobilità in un quartiere che da oltre 70 anni non ha visto mutare la sua struttura in termini di mobilità. Solo una corsia in direzione centro dopo ponte Marconi e l’apertura, grazie al lavoro di mediazione accettato dal Vicariato nella persona di Don Antonio Fois, del lungotevere Vittorio Gassman non possono soddisfare una città che si è ulteriormente trasformata con il quartiere Marconi diventato ormai semi centrale con un ruolo di cerniera tra l’Eur e la stazione Trastevere”.

“Ho posto nell’atto anche due nuovi elementi: la rotatoria di Piazza Enrico Fermi e lo spostamento di quella attualmente presente a Piazza Antonio Meucci su un lato, quello tra via Cardano e lungotevere degli Inventori”.

“Nessun intervento strategico che, negli anni, possa aver immaginato il nostro tridente Via Portuense-Oderisi da Gubbio e Viale Marconi in un’unica visione. La preferenziale sulla Portuense uno scempio per cui paghiamo in termini di sinistri ancora le decime. Ora uno spiraglio si apre per l’apertura della stazione trastevere su piazza della Radio, Fornetto e via Portuense grazie alla sinergia tra RFI, Ministero Infrastrutture e Roma Capitale. Ma nessuna visione di carattere strategico pare venga cullata dagli attuali possessori del potere. Andreotti diceva meglio tirare a campare che tirare le cuoia: a volte un pochino di coraggio anche contro la propria amministrazione non guasterebbe”.

cons Marco Palma
vice pres del consiglio Roma XI
Fratelli d’Italia