ROMA- Nella notte, alcune vie simboliche di Roma sono state rinominate dagli studenti della Rete degli Studenti Medi in segno di protesta e memoria delle vittime morte sul lavoro. L’iniziativa vuole rompere il silenzio sul tema della sicurezza e dello sfruttamento nel mondo del lavoro, che secondo gli studenti “uccide, precarizza e abbandona”.

Tra le nuove intitolazioni simboliche:

Via di Trastevere, sede del Ministero dell’Istruzione, è stata ribattezzata Viale Lorenzo Parelli, il giovane morto a soli 18 anni durante un percorso di alternanza scuola-lavoro (PCTO).

Piazza Vittorio Emanuele è diventata Piazza Satnam Singh, il bracciante indiano lasciato morire a Latina dopo un incidente sul lavoro.

Piazza dell’Immacolata è stata intitolata a Luana D’Orazio, giovane operaia schiacciata da un orditoio a 22 anni.

Via di Santa Croce in Gerusalemme è diventata Via Peter Isiwele, caduto per 10 metri durante la manutenzione di un ascensore.

Piazza della Repubblica è stata ribattezzata Piazza Massimo Mirabelli, morto a 76 anni sul lavoro perché la pensione non bastava per vivere.

“Dal 2005 ad oggi sono morte oltre 25.000 persone sul posto di lavoro – denunciano gli studenti – e questo non è accettabile in uno Stato democratico”. Con questa azione, vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere verso una trasformazione radicale del lavoro in Italia, lanciando anche un appello in vista dei referendum dell’8 e 9 giugno: “Votare cinque sì significa pretendere un lavoro sicuro e dignitoso. Vogliamo un futuro”.