La cifra spesa dal 2019 ad agosto del 2023 per usufruire delle prestazioni dei medici e infermieri gettonisti negli ospedali italiani è di 1,7 miliardi di euro. Una somma pazzesca che di fatto ha svuotato sempre più le casse della sanità italiana. È evidente come ci siano responsabilità specifiche in chi, a livello regionale e nazionale, ha assecondato questa pratica che non ha fatto altro che alimentare forme di speculazione. Si è preferito provare a tamponare la falla della carenza degli organici pagando somme esorbitanti a operatori regolati da contratti a chiamata” dichiara il segretario nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano. “Una procedura illogica quella di ricorrere ai gettonisti che è uno dei punti chiave della crisi del nostro SSN. Non esiste differenza geografica visto che dal nord al sud in tutte le regioni, con percentuali diverse, ci si è serviti di queste figure che non possono assicurare alcune continuità nell’assistenza dei cittadini. Fortunatamente – prosegue il sindacalista – qualcosa sta cambiando. Dopo i primi interventi del Ministero della Salute, la Lombardia ha già iniziato una fase di selezione per le figure di medici ed infermieri che andranno a sostituire i gettonisti. E proprio l’Assessore alla salute Bertolaso ha recentemente incontrato i suoi omologhi delle altre Regioni per illustrare questo percorso virtuoso. È di pochi giorni fa la delibera approvata in Veneto in tal senso. Ora però non bisogna abbassare la guardia. Solo dietro un coinvolgimento totale delle istituzioni, sostituendo i gettonisti con personale assunto con le dovute garanzie, si potrà debellare definitivamente questa piaga sociale” conclude Giuliano.