Facciamo un po’ di conti. Ai primi di settembre è stato pubblicato il bando per reclutare i direttori generali necessari a coprire i posti vacanti ai vertici della sanità laziale. Si sono candidati in centinaia. Ci vorranno settimane per l’esame dei curricula, per i colloqui, prima di ricavare una short list dalla quale trarre i prescelti. E qui si volta pagina. I commissari straordinari rientrano in questa logica, su che cosa si base la loro riconferma, visto che tutti hanno subito aderito al bando? E’ stato tutto un gioco di burocrazie, e di procedure obbligate e farraginose? Ci sarà uno spoil system? Viene da pensare che i pezzi da novanta messi in campo a occupare – bene – delle poltrone difficili debbano essere confermati. Oppure no? Ancora. Par di capire che le cose andranno per le lunghe, che nelle scelte si inserisca un braccio di ferro politico, che Forza Italia/Lazio voglia – assieme a due assessorati in Regione – anche dei Dg di fiducia in Asl e ospedali. E quando le trattative (e le scelte) passano per queste impervie vie ci si può aspettare di tutto. Con buona pace della utenza, che subisce i contraccolpi di una situazione confusa. Se le cose andranno male prima che tutto sia compiuto ci potrebbero volere altre settimane, a voler essere ottimisti. Mesi se non tutto scorre come si deve. Brutalmente bisogna sottolineare che se lo spoil system sarà violento e ampio i nuovi vertici avranno bisogno di tempo per familiarizzare con le realtà che andranno a governare. Dovranno conoscere il fronte interno e il territorio. Non è cosa che si risolve in fretta. Prima del nuovo anno sarà difficile vedere un equilbrio e una programmazione. Viviamo nella precarietà. I lettori converranno, questo stato di cose non giova a nessuno. I buoni fuori classifica? De Angelis (IFO), Aliquò ( San Camillo) Mostarda (Ares 118), Mastrobuono (Tor Vergata), Cenciarelli (Asl Latina)

CHI SALE

FRANCESCA MILITO

CRISTINA MATRANGA

GIUSEPPE QUINTAVALLE

CHI SCENDE

FRANCESCO MARCHITELLI

FABRIZIO D’ALBA

SABRINA PULVIRENTI