È iniziata con un forte carico emotivo la 76ª edizione del Festival di Sanremo, che ha aperto i battenti rendendo omaggio a una delle figure più simboliche della sua storia, Pippo Baudo. La sua voce ha inaugurato la serata, mentre il pubblico dell’Ariston gli ha tributato un lungo applauso, nel primo Festival senza di lui.

A guidare la manifestazione è il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, affiancato per la prima serata da Laura Pausini. Per l’artista si tratta di un ritorno simbolico sul palco che la lanciò nel 1993: visibilmente emozionata, ha ringraziato il pubblico e ricordato il legame speciale con Baudo, che l’aveva incoraggiata ad accettare la conduzione.

Uno dei momenti più coinvolgenti della serata è stato il ritorno di Olly, vincitore dell’edizione 2025, che ha riportato sul palco il suo brano “Balorda Nostalgia”, trasformando il teatro in un coro collettivo e dando continuità ideale tra passato e presente del Festival.

Ad arricchire il programma, la presenza del superospite Tiziano Ferro, che ha celebrato i 25 anni della hit “Xdono”, e quella dell’attore Can Yaman, co-conduttore della serata e volto noto della nuova produzione televisiva Sandokan.

Sul fronte della gara, tutti e 30 i Big si sono esibiti nel corso della prima serata, dando il via a una competizione che mescola generazioni e stili diversi. Tra i protagonisti: Arisa, Dargen D’Amico, Elettra Lamborghini, Patty Pravo, Raf, J-Ax, Levante, Fedez, Ermal Meta, Malika Ayane e Francesco Renga, insieme a molti altri artisti della scena contemporanea.

L’apertura di Sanremo 2026 ha così unito tradizione e rinnovamento, memoria e spettacolo, confermando ancora una volta il ruolo centrale del Festival come grande evento popolare e vetrina della musica italiana. Le prossime serate promettono nuovi ospiti, sorprese e performance destinate a far discutere.