La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein traccia la linea del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche, tra strategia politica e costruzione della coalizione.
Da un lato, rivendica il “no” al referendum sulla giustizia come una vittoria popolare da trasformare in consenso politico. Dall’altro, chiarisce il “sì” a una leadership espressa direttamente dai partiti, archiviando l’ipotesi di figure esterne o “federatori”. Una posizione in linea con quella di Dario Franceschini, secondo cui è naturale che il candidato premier emerga dalle forze politiche.
Schlein non esclude lo strumento delle primarie, che definisce parte integrante della tradizione democratica, ma sottolinea come la priorità sia la costruzione di un programma condiviso. Un percorso che dovrà coinvolgere alleati, forze civiche e cittadini, anche alla luce della partecipazione registrata al referendum.
Nel frattempo, il dialogo con le altre forze del centrosinistra è in corso, con il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte favorevole a primarie aperte e partecipate. Restano però diversi nodi da sciogliere, tra cui le regole della selezione del leader e l’eventuale riforma della legge elettorale.
Guardando al quadro politico, Schlein attacca la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definendo il governo “in difficoltà” e rilanciando la sfida elettorale: il centrosinistra, assicura, è pronto a presentarsi alle urne in qualsiasi momento.










