Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, durante la conferenza stampa per un approfondimento sulla campagna vaccinale in Regione Lombardia a Milano il 23 Giugno, 2021 ANSA / MATTEO BAZZI

Rimesse le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia

“Di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il Presidente Attilio Fontanaannuncio la decisione di rimettere le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia“.Lo annuncia Letizia Moratti in una nota.

“Per rispetto dei cittadini – spiega – con senso di responsabilità ed in considerazione del delicato momento socio-economico del Paese, ho atteso l’esito delle elezioni politiche e la formazione del nuovo Governo per rendere nota la mia posizione”.

Per Moratti, si tratta di “un forte segnale rispetto alle lentezze e alle difficoltà nell’azione di questa Amministrazione, che a mio avviso non risponde più all’interesse dei cittadini lombardi”. Una scelta “di chiarezza di cui mi faccio pienamente carico, anche in considerazione dei provvedimenti contraddittori assunti in materia di lotta alla pandemia”.

L’impegno dei mesi scorsi (sul Covid) “ha portato la Lombardia ad essere tra le prime aree al mondo per adesione e copertura: un successo di cui essere fieri e che ora viene messo in discussione da provvedimenti che non condivido”, ha aggiunto Moratti. “Da una parte – ha proseguito – prendo positivamente atto che la linea da me stabilita per i cittadini lombardi è stata quella di seguire il parere degli esperti della Cabina di Regia lombarda che ho attivato sull’obbligo delle mascherine in ospedali e Rsa”; dall’altra, “registro con preoccupazione la scelta di anticipare il reintegro dei medici e degli altri professionisti della sanità non vaccinati, il condono sulle multe ai no vax e la diversa sensibilità sull’importanza dei vaccini”. Esempi “emblematici” di una “diversa impostazione politica in questo ambito”. Moratti assicura comunque un “ordinato passaggio di consegne” relativo alla sue deleghe di assessore al Welfare: “Mi riferisco a temi e politiche che mi stanno particolarmente a cuore, oggetto delle mie ultime proposte di delibere che riguardano importanti investimenti pubblici per la salute dei cittadini, per la realizzazione di ulteriori Case di Comunità e per ridurre drasticamente le liste di attesa negli ambulatori”.

Le dimissioni di Letizia Moratti da assessore al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia “è chiaro che erano un qualcosa da me atteso. Moratti ha fatto quello che non ha avuto il coraggio di fare Fontana, cioè di prendere atto che non c’era più fiducia”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato le dimissioni di Letizia Moratti. “Perché il rapporto fiduciario non c’era, l’ho detto più volte tempo fa, un assessore non è eletto ma nominato sulla base di un rapporto fiduciario dal sindaco o dal presidente della regione – ha concluso -. Mi viene da dire che le cose stavano così ormai da parecchio tempo”.

“Letizia Moratti è stata coraggiosa nel rassegnare le dimissioni dal pessimo governo di Attilio Fontana. Moratti ha svolto un ottimo lavoro nel corso della campagna vaccinale, che prima di allora era in un caos indegno per una grande Regione europea. Sono certo che in futuro potrà dare un contributo positivo nella politica regionale o nazionale.” Così in una nota il leader del Terzo Polo Carlo Calenda.