di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- Crescono gli infortuni sul lavoro nella provincia di Viterbo. È quanto emerge dal dossier “Caratteristiche e dinamiche degli infortuni sul lavoro nel Lazio”, realizzato dalla Uil Lazio insieme all’Istituto di ricerca Eures, che evidenzia un trend in costante aumento negli ultimi anni.
Le denunce sono passate dalle 1.084 del 2023 alle 1.899 del 2024, fino a raggiungere quota 1.956 nel 2025. La tendenza prosegue anche nel 2026: nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati 1.074 infortuni, contro i 970 dello stesso periodo dell’anno precedente.
Oltre ai dati assoluti, il rapporto analizza anche l’indice di rischio, rapportando gli infortuni al numero degli occupati. Nel 2025 la provincia di Viterbo ha fatto registrare un indice di 15,5 denunce ogni mille lavoratori, in lieve aumento rispetto al 15 del 2024. Secondo il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti, questi numeri dimostrano come sia indispensabile rafforzare le politiche di prevenzione, la formazione dei lavoratori e i controlli nei luoghi di lavoro.
Particolarmente significativo anche il dato relativo agli incidenti mortali. Nel 2025 l’indice di rischio nella Tuscia è stato di 4 decessi ogni 100mila occupati, un valore superiore alla media regionale, ferma a 3,7. In termini assoluti, gli infortuni mortali sono stati sei nel 2023 e cinque sia nel 2024 che nel 2025. Nei primi sei mesi del 2026 le denunce di incidenti mortali sono già tre.
Pur non figurando tra le province laziali con i dati più elevati, il dossier sottolinea come il fenomeno continui a rappresentare un’importante criticità. Per la Uil è necessario investire con maggiore decisione nella cultura della sicurezza, nella prevenzione, nella formazione e nel potenziamento delle attività ispettive, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e azzerare le morti sul lavoro, tema al centro della campagna sindacale #ZeroMortiSulLavoro.










