Per la sesta volta in stagione, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si ritrovano uno di fronte all’altro, questa volta nella finale del Six Kings Slam, prestigioso torneo-esibizione milionario in corso a Riad, in Arabia Saudita. Dopo essersi affrontati negli appuntamenti più importanti dell’anno — da Roma a Parigi, da Wimbledon agli US Open — i due dominatori del tennis mondiale chiuderanno il 2025 con una nuova sfida che promette spettacolo.

La finale sarà anche la rivincita dell’edizione 2024, vinta dall’azzurro. Entrambi i giocatori hanno raggiunto l’ultimo atto con una prova di forza: Alcaraz ha superato Taylor Fritz 6-4, 6-2 in 70 minuti, mentre Sinner ha dominato Novak Djokovic con lo stesso punteggio in appena 63 minuti.

“Jannik è un treno in corsa, ha spaccato la pallina ad ogni scambio”, ha ammesso Djokovic dopo la sconfitta, riconoscendo la superiorità dell’altoatesino. “Nole è un modello per tutti noi — ha risposto Sinner — è sempre un privilegio affrontarlo. Cerco di migliorarmi ogni giorno e oggi tutto ha funzionato alla perfezione. Ora non vedo l’ora di affrontare Carlos”.

Nel suo match, Alcaraz ha imposto il proprio ritmo fin dall’inizio, ottenendo i break decisivi nei game centrali di entrambi i set e chiudendo con autorità. “Una prestazione solida, in vista di una finale che sarà sicuramente speciale”, ha dichiarato il campione spagnolo.

Mentre i riflettori del tennis mondiale sono puntati su Riad, arrivano buone notizie anche dagli altri tornei:

Jasmine Paolini ha battuto Veronika Kudermetova 6-2, 7-5, conquistando i quarti di finale del WTA 500 di Ningbo (Cina) e avvicinandosi alla qualificazione per le WTA Finals di novembre, in programma anch’esse nella capitale saudita.

Lorenzo Sonego ha superato Aleksandar Kovacevic 7-6(3), 6-1 a Stoccolma (ATP 250) e nei quarti affronterà il francese Ugo Humbert, che ha eliminato Matteo Berrettini.

Si ferma invece negli ottavi di Almaty (Kazakistan) Luciano Darderi, battuto a sorpresa dal giapponese Shintaro Mochizuki.

Tutto pronto, dunque, per un nuovo capitolo della rivalità Sinner–Alcaraz, ormai simbolo di una generazione che sta riscrivendo la storia del tennis mondiale.