Jannik Sinner continua la sua corsa trionfale al Masters 1000 di Madrid, conquistando la semifinale dopo una vittoria tutt’altro che scontata contro il giovane talento spagnolo Rafael Jodar.
Il numero uno al mondo si è imposto in due set, 6-2 7-6, al termine di un match intenso e combattuto, soprattutto nella seconda frazione. Jodar, appena 19enne e sostenuto dal pubblico di casa, ha mostrato qualità tecniche e carattere, mettendo in difficoltà l’azzurro e guadagnandosi il rispetto del suo avversario.
A fine partita, Sinner non ha risparmiato elogi: “Che giocatore!”, ha scritto sulla telecamera, sottolineando poi come lo spagnolo lo abbia spinto “al limite” in un confronto di alto livello. Un riconoscimento che va oltre il risultato e certifica l’emergere di un nuovo possibile protagonista del tennis mondiale.
Nonostante la pressione, Sinner ha gestito i momenti chiave con grande lucidità, annullando cinque palle break nel secondo set prima di dominare il tie-break per 7-0. Una prova di maturità che conferma il suo status ai vertici del circuito.
Con questa vittoria, il tennista altoatesino raggiunge la sua sesta semifinale consecutiva in un Masters 1000 e centra un traguardo storico: è tra i pochi giocatori ad aver raggiunto almeno una semifinale in tutti i tornei di questa categoria, come Rafael Nadal, Novak Djokovic, Roger Federer e Andy Murray.
La striscia vincente dell’azzurro si allunga a 21 successi consecutivi, iniziata a Indian Wells, e ora l’obiettivo è chiaro: vincere anche a Madrid e continuare a riscrivere la storia. Un eventuale trionfo lo avvicinerebbe a un’impresa mai riuscita prima, ovvero conquistare i primi quattro Masters 1000 della stagione nello stesso anno.
Nel torneo femminile, intanto, sorprende la cavalcata di Anastasia Potapova, che da “lucky loser” ha raggiunto la semifinale battendo Karolina Pliskova. Un risultato storico, che la rende la prima ripescata a spingersi così avanti in un WTA 1000.
Madrid si conferma così palcoscenico di grandi storie, tra conferme e nuove promesse pronte a cambiare gli equilibri del tennis mondiale.