SpaceX, la società spaziale fondata da Elon Musk, si prepara a un possibile sbarco a Wall Street con una mossa che potrebbe rivoluzionare il mercato: il riacquisto di azioni dei dipendenti a un prezzo che raddoppia l’attuale valutazione dell’azienda, portandola a circa 800 miliardi di dollari. Un valore che consentirebbe a SpaceX di superare OpenAI come azienda privata più preziosa al mondo.

L’annuncio è arrivato dal direttore finanziario Bret Johnsen in una lettera agli azionisti, nella quale si spiega che la società ha approvato un accordo per l’acquisto fino a 2,56 miliardi di dollari di azioni da parte di nuovi ed esistenti investitori e della stessa SpaceX, al prezzo di 421 dollari per azione. L’operazione è vista come un passo preparatorio verso una possibile Ipo nel 2026, anche se tempi, modalità e valutazione finale restano incerti.

Alla base di questa svolta c’è soprattutto la rapida crescita di Starlink, il business dell’internet satellitare, che include nuovi servizi diretti ai dispositivi mobili, oltre ai progressi del programma Starship, pensato per missioni lunari e marziane. Secondo indiscrezioni di Reuters, SpaceX potrebbe puntare a raccogliere oltre 25 miliardi di dollari con un’offerta pubblica, potenzialmente già dal prossimo giugno.

I capitali raccolti servirebbero ad accelerare lo sviluppo di Starship, a realizzare centri dati di intelligenza artificiale nello spazio, a costruire la futura Moonbase Alpha e a finanziare missioni con e senza equipaggio verso Marte. Gli investitori hanno accolto positivamente la notizia, già anticipata da Musk con un messaggio sulla piattaforma X.

La decisione segna un cambio di rotta rispetto alle posizioni espresse in passato dallo stesso Musk, che nel 2013 aveva sostenuto che una quotazione avrebbe potuto creare un conflitto tra le ambizioni di lungo periodo, come la colonizzazione di Marte, e le pressioni di breve termine dei mercati. Oggi, però, SpaceX appare finanziariamente più solida: Musk ha stimato ricavi per circa 15,5 miliardi di dollari e ha dichiarato che l’azienda è positiva di cassa da anni.

Il possibile debutto in Borsa si inserisce inoltre in un contesto di ripresa del mercato delle Ipo nel 2025, dopo tre anni di rallentamento, e potrebbe rappresentare una delle più grandi operazioni di quotazione a livello globale.