Un attacco di inaudita violenza ha sconvolto il quartiere francese di New Orleans, dove almeno dieci persone sono morte e altre 35 sono rimaste ferite. L’autore della strage, identificato come Shamsud-Din Bahar Jabbar, 42 anni, ha guidato un pick-up a velocità elevata contro la folla su Bourbon Street, prima di scendere dal veicolo e aprire il fuoco. Successivamente è stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.

L’FBI ha confermato che l’attacco è trattato come un atto di terrorismo. All’interno del pick-up sono stati trovati ordigni esplosivi improvvisati, ora sotto esame. Le autorità stanno verificando eventuali legami con gruppi terroristici internazionali e non escludono la possibilità di complici. Jabbar indossava equipaggiamento militare e trasportava una bandiera dell’Isis nel veicolo.
Donald Trump ha collegato l’episodio al tema dell’immigrazione illegale, nonostante non vi siano prove a sostegno. Ha definito l’attacco un’ulteriore conferma delle sue posizioni sui rischi legati ai flussi migratori. Joe Biden, invece, ha condannato fermamente la violenza, chiedendo indagini complete per chiarire la vicenda. Anche il governatore della Louisiana, Jeff Landry, ha espresso solidarietà alle vittime, invitando la popolazione a evitare l’area dell’attacco.
Le autorità locali riferiscono che la maggior parte delle vittime sono residenti di New Orleans e non turisti. La tragedia è avvenuta poche ore prima del Sugar Bowl, uno degli eventi sportivi più importanti della città, aumentando lo sgomento tra la comunità.
Il Ministero degli Esteri italiano sta verificando se tra le vittime vi siano cittadini italiani. Al momento, non sono emerse conferme in tal senso.