Dopo un breve assaggio di clima quasi primaverile, il Nord-Est degli Stati Uniti è stato investito da una violenta tempesta di neve che ha riportato condizioni invernali estreme e causato gravi disagi in tutta la regione. Si tratta della seconda grande ondata di maltempo nell’ultimo mese, ma la più intensa degli ultimi nove anni.
Tra le aree più colpite c’è New York City, dove le autorità hanno adottato misure straordinarie. Il sindaco Zohran Mamdani ha disposto la chiusura di scuole e uffici pubblici e limitato la circolazione ai soli spostamenti essenziali, invitando i cittadini a rimanere in casa per motivi di sicurezza. Anche il Dipartimento dei Trasporti dello Stato ha raccomandato il lavoro da remoto, mentre alcuni servizi privati, come la consegna di cibo a domicilio, sono stati sospesi.
L’ondata di maltempo ha colpito duramente anche gli Stati vicini. In Connecticut, le autorità hanno avvertito che le condizioni di viaggio sono “quasi impossibili”. A livello nazionale, oltre 5.000 voli sono stati cancellati e numerose autostrade sono state chiuse.
Particolarmente critica la situazione energetica: centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità a causa del peso della neve e delle forti raffiche di vento, che hanno abbattuto alberi e linee elettriche. I blackout più estesi si registrano in New Jersey, Massachusetts e Delaware, dove i lavori di ripristino potrebbero richiedere diversi giorni.
Le chiusure scolastiche hanno interessato gran parte della regione, tra cui New York, Pennsylvania, Rhode Island e Connecticut. In alcune aree sono stati predisposti centri di accoglienza per la popolazione. Le previsioni indicano accumuli fino a 60 centimetri di neve, accompagnati da venti che possono raggiungere i 110 chilometri orari.
Le immagini dei principali simboli della città, come Central Park e l’Empire State Building completamente imbiancati, sono diventate virali sui social, testimoniando l’eccezionalità dell’evento.
Secondo i meteorologi, la situazione potrebbe non migliorare rapidamente: una nuova perturbazione, il cosiddetto “Alberta clipper”, è attesa nei prossimi giorni, mantenendo alto il livello di allerta in tutto il Nord-Est degli Stati Uniti.










