Il Cremlino ha accusato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden di alimentare il conflitto in Ucraina con la decisione di autorizzare l’uso dei missili a lungo raggio Atacms da parte di Kiev. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha definito la mossa “avventata e pericolosa”, aggiungendo che Mosca risponderà in maniera appropriata, ma senza specificare le azioni previste.

I missili Atacms, forniti con limitazioni, sono destinati a colpire forze russe e nordcoreane nella regione di Kursk. L’obiettivo di Biden sembra essere dissuadere la Corea del Nord dal sostenere Mosca con ulteriori truppe. Tuttavia, la Russia sostiene che l’utilizzo di questi missili richieda l’assistenza diretta di specialisti occidentali, un fatto che, secondo Vladimir Putin, equivarrebbe a un coinvolgimento diretto della NATO nel conflitto.

In Europa, Germania, Francia e Regno Unito hanno reagito diversamente alla questione dei missili. Berlino ha escluso l’invio di missili Taurus richiesti da Kiev, mentre Parigi e Londra, che hanno fornito altri tipi di missili, non si sono ancora pronunciate sull’uso contro territori russi.

La Cina ha esortato entrambe le parti a un cessate il fuoco immediato, chiedendo una soluzione politica per raffreddare la situazione, mentre Mosca ha respinto l’ipotesi di congelare il conflitto lungo la linea di combattimento.

L’escalation si riflette anche nei combattimenti in Ucraina. La Russia ha intensificato i bombardamenti, colpendo obiettivi militari e infrastrutture energetiche ucraine. Tuttavia, gli attacchi hanno causato gravi perdite civili. A Odessa, otto persone, tra cui un bambino, sono morte per la caduta di detriti missilistici su un quartiere residenziale. A Sumy, nel nord, un attacco missilistico ha causato 11 morti, inclusi due bambini, e 89 feriti.

Le difese ucraine hanno intercettato gran parte dei droni e missili russi, ma alcuni hanno colpito zone strategiche. Allo stesso tempo, Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 59 droni ucraini lanciati contro il suo territorio, incluse le regioni di Mosca, Bryansk e Kursk.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato le regioni orientali di Kharkiv e Donetsk, sottolineando la necessità di un impegno internazionale per fermare la guerra. “La Russia mostra di volere solo la guerra”, ha dichiarato Zelensky, invitando il mondo a reagire.
L’intensificazione del conflitto, unita alle decisioni internazionali su nuove forniture militari, rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Le prossime mosse di Mosca e la risposta della comunità internazionale saranno decisive per gli sviluppi futuri del conflitto.