Hanno tentato fino all’ultimo, anche dopo una nuova scossa di magnitudo 4.7 che ha fatto oscillare pericolosamente ciò che restava dell’edificio. Dopo quasi venti ore di lavoro senza sosta, i vigili del fuoco italiani impegnati a Macuto, nello Stato venezuelano di La Guaira, hanno dovuto interrompere le operazioni di soccorso nel palazzo dove era stata segnalata la presenza di una donna ancora viva con due dei suoi tre figli.
Una decisione definita dolorosa, ma inevitabile. Le condizioni di sicurezza erano ormai troppo rischiose per i soccorritori e, da diverse ore, non arrivavano più segnali di vita dalla donna, che per giorni avrebbe resistito sotto le macerie. Era stata lei stessa, tramite un messaggio WhatsApp inviato a una cugina, a lanciare l’allarme e ad attivare la catena dei soccorsi.
La squadra italiana ha lavorato per tutta la notte, scavando cunicoli tra i detriti di quello che un tempo era un condominio. Sul posto era arrivato anche l’ambasciatore d’Italia, Giovanni Umberto Di Vito, per sostenere le operazioni. Ma il progressivo cedimento della struttura ha reso impossibile proseguire.
“Non c’erano più le condizioni di sicurezza, l’edificio si è spostato e non ricevevamo più alcun segnale”, hanno spiegato i soccorritori. Chiara Iacovino, ingegnere dei vigili del fuoco, ha chiarito che il palazzo aveva subito un collasso complesso, con trascinamento e distacco della parte posteriore. La possibile posizione della donna non poteva più essere individuata con certezza.
Intanto il bilancio del terremoto continua ad aggravarsi. Secondo quanto reso noto dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, le vittime sono salite a 1.719. Tra loro ci sono anche 11 cittadini italiani, mentre la Farnesina segnala 4 connazionali feriti, 40 dispersi e 29 rintracciati.
A Caracas, nella zona di Los Palos Grandes, è stato recuperato il corpo di Enzo Cuomo, originario di Laviano, nel Salernitano. Sono stati individuati anche i corpi della moglie Trini Adrian, 53 anni, e della figlia Isabella, 22. La famiglia viveva in una torre di 14 piani crollata su se stessa. La notizia ha profondamente colpito la comunità di Laviano, che da giorni seguiva con apprensione gli sviluppi delle ricerche.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’invio di nuovi aiuti alla popolazione venezuelana. “Stiamo facendo di tutto per aiutare questo popolo massacrato”, ha dichiarato, sottolineando l’impegno dell’Italia nel fornire assistenza e nel raccogliere informazioni sui cittadini italiani e italo-venezuelani coinvolti.
Tra dolore e distruzione, arriva però anche una notizia di speranza: a La Guaira è stato trovato vivo sotto le macerie Aaron Levi Cantillo, un ragazzo di 21 anni. Un salvataggio miracoloso che illumina, almeno per un momento, un bilancio destinato purtroppo ad aggravarsi con il passare delle ore.










