Il suicidio di Paolo, 15 anni, nel Comune di Santi Cosma e Damiano (Latina), continua a scuotere l’opinione pubblica e ad aprire interrogativi sul bullismo e sulla gestione dei casi da parte delle scuole.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha telefonato al padre del ragazzo esprimendo «vicinanza e solidarietà» e annunciando ispezioni sia nella scuola media frequentata in passato, sia nell’Istituto tecnico Antonio Pacinotti di Fondi, dove Paolo avrebbe dovuto iniziare il secondo anno. «Abbiamo previsto per legge – ha ricordato Valditara – l’obbligo per i dirigenti scolastici di convocare i genitori e attivare percorsi educativi in caso di bullismo, con la denuncia alle autorità nei casi più gravi. Ora verificheremo se la legge è stata rispettata».
La dirigente scolastica, Gina Antonetti, respinge però le accuse: «Nessuna segnalazione dai genitori, nessuna criticità rilevata dalla psicologa dello sportello d’ascolto. Paolo vi si recava regolarmente, ma non sono mai emersi segnali tali da attivare un protocollo d’emergenza». La preside parla di una classe «caotica» ma non di episodi che facessero presagire atti di bullismo, definendo «profondamente ingiuste» le accuse di indifferenza rivolte ai docenti.
Sul fronte giudiziario, gli atti relativi alla morte del ragazzo sono stati trasmessi alla Procura dei minori, che indaga sull’ipotesi che Paolo sia stato spinto al gesto estremo da atteggiamenti o azioni riconducibili a episodi di bullismo. I carabinieri stanno verificando il comportamento dell’istituto, l’eventuale protocollo seguito, il ruolo dei servizi sociali e l’esistenza di denunce o segnalazioni formali.
Particolare attenzione è rivolta alle 15 segnalazioni di episodi di bullismo che i familiari dicono di avere presentato, oltre alla denuncia ai carabinieri. Gli inquirenti stanno inoltre analizzando computer e smartphone del ragazzo per ricostruire attività online e messaggi ricevuti nelle ore precedenti alla tragedia.
Una vicenda dolorosa che richiama ancora una volta l’urgenza di affrontare con maggiore efficacia il fenomeno del bullismo e di garantire piena protezione agli studenti.










