Sette siriani sono stati salvati dalla Guardia Costiera di Lampedusa dopo tre giorni di drammatica sopravvivenza aggrappati a una barca capovolta nel Mediterraneo. I sopravvissuti hanno raccontato che erano in 28, tra cui tre bambini, partiti domenica da Sabrata, in Libia, ma il maltempo ha causato il naufragio, facendo scomparire tra le onde 21 compagni di viaggio, inclusi i bambini.

Le operazioni di ricerca dei dispersi, condotte con unità navali e un aereo della Guardia Costiera, sono in corso, ma le possibilità di trovare superstiti sono ormai scarse. I sopravvissuti, stremati e in stato di shock, hanno raccontato la loro esperienza all’arrivo sull’isola: “Abbiamo cercato di salvare i nostri compagni, ma non c’è stato nulla da fare…”.

Secondo il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, “è necessario che l’Europa apra canali umanitari per evitare ulteriori morti nel Mediterraneo”. La premier Giorgia Meloni ha sottolineato un “cambio di passo” nelle politiche migratorie italiane, evidenziando una riduzione degli sbarchi del 64% rispetto al 2023.

La Croce Rossa Italiana, che gestisce l’hotspot di Lampedusa, e altre organizzazioni umanitarie, come Save the Children, hanno espresso sgomento di fronte all’ennesima tragedia. Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa, ha dichiarato: “Queste vite spezzate ci ricordano i rischi che molti corrono per una speranza di un domani migliore”.

Nel frattempo, la Guardia Costiera ha difeso il proprio operato, ribadendo che le sue azioni sono sempre guidate dal rispetto delle normative nazionali e internazionali per la salvaguardia della vita umana in mare, ricordando che oltre 100.000 persone sono state salvate solo nel 2023.