L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un duro monito al leader ucraino Volodymyr Zelensky: il tempo stringe e la pazienza della sua amministrazione non sarà infinita. Se Kiev non accetterà le condizioni imposte da Washington per la pace, gli Stati Uniti cesseranno il loro sostegno.
L’avvertimento è arrivato dopo che Zelensky, durante una visita in Gran Bretagna, ha dichiarato che la fine della guerra è ancora lontana e che un accordo dovrà essere “onesto, equo e stabile”, con garanzie di sicurezza concrete. Una posizione che ha irritato Trump, il quale su Truth Social ha accusato il presidente ucraino di non volere la pace fintanto che potrà contare sul supporto occidentale.
Pressioni su Kiev e Mosca Pronta a Sfruttare la Situazione
Trump ha ribadito che sia la Russia che l’Ucraina desiderano un accordo e ha lasciato intendere che, senza un’intesa, il governo di Kiev potrebbe non resistere a lungo. Mosca ha immediatamente colto l’occasione per attaccare Zelensky, con il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha affermato: “Zelensky non vuole la pace, qualcuno deve costringerlo.”
Nel frattempo, segnali di disgelo tra Washington e Mosca si fanno più evidenti. Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha sospeso le operazioni di cyber spionaggio contro la Russia e la Casa Bianca starebbe valutando un allentamento delle sanzioni su alcuni oligarchi russi.
L’attenzione ora è focalizzata sugli aiuti militari americani all’Ucraina. Sebbene Trump abbia dichiarato di non aver ancora preso una decisione definitiva, fonti vicine alla Casa Bianca riferiscono che la questione sarà al centro di un imminente incontro con i suoi consiglieri, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono.
Infine, Trump ha lasciato aperto un margine di discussione su un possibile accordo sui minerali strategici, rinviando qualsiasi annuncio ufficiale al discorso sullo Stato dell’Unione previsto per martedì a Capitol Hill. Un intervento atteso con grande interesse, sia per la sua rilevanza politica che per il possibile impatto sulla diplomazia internazionale.










