L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato alla BBC che la Russia dovrebbe essere coinvolta nei negoziati di pace per l’Ucraina, poiché ha “conquistato molto territorio”. Secondo Trump, Mosca desidera la fine della guerra e ha il potere di influenzarne l’esito.

Reazioni internazionali: Macron e l’Europa contro le dichiarazioni di Trump
Le parole di Trump hanno suscitato forti reazioni in Europa. Il ministro francese dell’Europa, Benjamin Haddad, ha definito il presidente russo Vladimir Putin “l’unico dittatore” della guerra e ha elogiato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky come “un eroe”.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha risposto, annunciando che nel suo imminente incontro con Trump a Washington ribadirà la necessità di una posizione forte contro Putin. “Gli dirò che non può essere debole con il presidente russo”, ha dichiarato Macron, sottolineando l’importanza di un’unità tra Europa e Stati Uniti nella questione ucraina.
Le istituzioni europee hanno confermato il pieno sostegno a Zelensky, affermando che è stato eletto democraticamente e che l’Ucraina è una democrazia, a differenza della Russia. Anche il premier spagnolo Pedro Sánchez e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa saranno a Kiev per commemorare il terzo anniversario dell’invasione russa, riaffermando il sostegno all’Ucraina.
Nel frattempo, il Cremlino ha criticato Zelensky per “dichiarazioni inaccettabili” sui leader di altri Stati e ha espresso preoccupazione per le notizie riguardanti un possibile dispiegamento di truppe NATO in Ucraina. Secondo il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina potrebbe essere raggiunto entro la fine dell’anno, anche se l’efficacia di eventuali forze di peacekeeping rimane incerta.
Secondo Reuters, gli Stati Uniti non sosterranno una bozza di risoluzione dell’ONU per il terzo anniversario dell’invasione russa, che riafferma l’integrità territoriale dell’Ucraina e condanna Mosca. La risoluzione è appoggiata da oltre 50 paesi, ma Washington ha scelto di non figurare tra i promotori.

La guerra in Ucraina continua a essere un tema centrale nel dibattito internazionale, con divisioni tra gli alleati occidentali e una crescente pressione su Trump per chiarire la sua posizione sulla Russia e sul futuro della sicurezza europea.