Vladimir Putin torna a ribadire le sue condizioni sul conflitto in Ucraina: le truppe di Kiev devono ritirarsi dal Donbass e dagli altri territori annessi, altrimenti «li libereremo con la forza». Intervistato da un giornale indiano durante la sua visita a New Delhi, il presidente russo ha accusato nuovamente la Nato di rappresentare «una minaccia» con la sua espansione a Est, chiudendo così la porta a concessioni territoriali.
Mentre prosegue la linea dura verso l’Ucraina, Putin ha adottato toni più concilianti nei confronti degli Stati Uniti di Donald Trump, che nel frattempo ha allentato le sanzioni contro Lukoil, permettendo alle attività del gruppo fuori dalla Russia di continuare a operare. Putin ha definito «utile» il recente incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner, pur ammettendo divergenze su territori e garanzie di sicurezza. Ha inoltre apprezzato quella che considera la «sincerità» di Trump nel tentativo di trovare una soluzione politica alla guerra, citando la prima bozza del piano americano ritenuta favorevole a Mosca.
Sull’altro fronte, Volodymyr Zelensky osserva con crescente preoccupazione gli sviluppi dei colloqui tra Washington e Mosca. Secondo fonti europee, riportate dallo Spiegel, Francia e Germania temono che gli Stati Uniti possano allentare il sostegno all’Ucraina, con Emmanuel Macron che avrebbe evocato il rischio di un “tradimento” da parte della Casa Bianca. Anche il presidente finlandese Alexander Stubb avrebbe avvertito che «non possiamo lasciare l’Ucraina da sola».
Le ricostruzioni non sono state confermate ufficialmente: l’Eliseo ha negato che Macron abbia usato tali espressioni, mentre Berlino ha rifiutato di commentare dettagli di una conversazione riservata. Tuttavia, fonti presenti alla call sostengono che il contenuto emerso sia sostanzialmente fedele.
In questo contesto diplomatico complesso, Macron è volato a Pechino per chiedere al presidente cinese Xi Jinping di usare la sua influenza su Mosca e favorire una soluzione negoziale. Un tentativo che conferma la crescente inquietudine europea di fronte al riavvicinamento tra Trump e Putin e al possibile ridimensionamento del sostegno USA a Kiev.










