L’Unione Europea adotta una linea di fermezza temperata dalla diplomazia, rinviando la reazione ai dazi annunciati da Donald Trump. Di fronte alla minaccia dell’ex presidente americano – che ha prospettato l’introduzione di tariffe fino al 30% sui prodotti europei a partire dal primo agosto – Bruxelles ha deciso di prorogare la sospensione delle contromisure commerciali.

Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dichiarando che il congelamento durerà almeno fino all’inizio di agosto. L’obiettivo è guadagnare tempo per favorire una soluzione negoziata e prevenire un’escalation commerciale con gli Stati Uniti.

La sospensione riguarda due pacchetti di contromisure: uno da quasi 21 miliardi di euro in risposta ai dazi su acciaio e alluminio già in vigore, e un secondo – ancora in fase di definizione – da 72 miliardi, che verrebbe attivato nel caso Washington imponesse dazi generalizzati. Entrambe le misure restano pronte all’uso, ma Bruxelles preferisce mantenere aperto il canale diplomatico.

Von der Leyen ha ribadito la volontà di trovare un’intesa: “Abbiamo sempre detto che vogliamo una soluzione negoziata, ma siamo pronti a reagire se necessario”. Anche lo Strumento Anti-Coercizione, nuovo meccanismo Ue pensato per rispondere a pressioni economiche esterne, è stato per ora tenuto in riserva: “Non siamo ancora a quel punto”, ha precisato la presidente.

Durante la riunione del Coreper, il comitato degli ambasciatori dei 27 Stati membri, è emerso un sostegno diffuso alla linea prudente della Commissione. Ma le voci più dure non mancano: il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil ha dichiarato che l’Europa “non potrà accettare tutto” e sarà pronta a difendere imprese e lavoratori, se i negoziati fallissero. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha invocato reazioni rapide, inclusa l’attivazione dello strumento anti-coercizione, mentre il premier spagnolo Pedro Sánchez ha fatto appello all’unità europea.

Intanto, la Commissione porta avanti una strategia di lungo periodo per rafforzare la resilienza commerciale dell’UE. È stato infatti annunciato un accordo politico per la conclusione di un trattato di libero scambio con l’Indonesia, previsto per settembre, dopo quasi dieci anni di negoziati. L’intesa mira a rafforzare i rapporti economici in settori strategici come agricoltura, auto e materie prime essenziali per l’industria verde europea.

“Con questo accordo – ha spiegato von der Leyen – apriamo nuovi mercati e rafforziamo le catene di approvvigionamento, in un momento in cui la stabilità commerciale è sempre più cruciale.”

In sintesi, l’UE sceglie una strategia mista: trattare per evitare una crisi commerciale con Washington, ma senza rinunciare alla preparazione e al rafforzamento della propria autonomia economica.