Il governo italiano ha compiuto un ulteriore passo avanti nella lotta contro la violenza di genere con l’approvazione di un disegno di legge che introduce il reato autonomo di femminicidio, punito con l’ergastolo. Il provvedimento prevede anche un inasprimento delle pene per maltrattamenti personali, stalking, violenza sessuale e revenge porn.

La premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di queste nuove norme, dichiarando che rappresentano un’azione decisiva per contrastare questa piaga sociale. Ha inoltre ringraziato i ministri coinvolti per il lavoro svolto, evidenziando il significato simbolico di questa approvazione in prossimità della Festa della Donna.

Parallelamente, il ministero dell’Università ha stanziato 8,5 milioni di euro per il contrasto alla violenza di genere nelle università. Questi fondi, gestiti nel rispetto dell’autonomia universitaria, saranno impiegati per l’attivazione di sportelli di supporto a chi subisce violenza.

L’approvazione del disegno di legge si inserisce in una strategia più ampia del governo, che sta lavorando per rafforzare le tutele per le vittime e garantire un intervento più efficace contro la violenza di genere.