È partito dallo Stadio Olimpico di Torino il “Vasco Live Duemilaventicinque”, il nuovo tour di Vasco Rossi che attraverserà sei città italiane per un totale di 12 concerti, tutti già sold out. Un ritorno potente, viscerale, con uno spettacolo che lo stesso Blasco definisce “il più potente del mondo”, dedicato alla celebrazione della vita in tutte le sue forme.

Il concerto si apre con un colpo di scena: per la prima volta nella sua carriera, Vasco sceglie di iniziare la scaletta con “Vita spericolata”, definendola il suo vero e proprio “inno alla vita”, spesso frainteso come invito all’autodistruzione, ma in realtà esaltazione del rischio necessario per inseguire sogni e libertà. “Siamo tutti una vita spericolata”, ha dichiarato l’artista.

In scaletta 25 brani che attraversano decenni di musica e vita, da “Sono innocente”, “Manifesto futurista” e “Un gran bel film”, fino all’immancabile “Albachiara”, chiusura simbolica e sempre emozionante. Tra i momenti più intensi, anche “Gli spari sopra”, sempre attuale nel suo grido contro un mondo che non migliora, e “Vivere”, celebrazione dell’istinto umano a resistere.

Accanto ai grandi classici, spazio anche a pezzi meno frequenti ma significativi, come “Quante volte” o “E il tempo crea eroi”, del 1976, riproposta in una nuova veste grunge. Gli arrangiamenti, curati da Vince Pastano, sono energici, potenti, ma anche “sontuosi” nelle ballate, per restituire appieno la profondità emotiva delle canzoni.

Durante la serata, è salito sul palco anche Don Luigi Ciotti, amico storico del rocker, per portare un messaggio di speranza e pace, in linea con il filo conduttore del tour: non solo musica, ma una riflessione sull’importanza della vita, oltre potere, profitto e violenza.

Vasco ha ribadito il valore del silenzio rispetto alle dichiarazioni pubbliche: “Le mie canzoni dicono tutto. Quando parlo vengo frainteso, per questo preferisco parlare sempre meno”.

Dopo le date torinesi (31 maggio e 1° giugno), il tour prosegue a:

Firenze (5-6 giugno, Visarno Arena)

Bologna (11-12 giugno, Stadio Dall’Ara)

Napoli (16-17 giugno, Stadio Maradona)

Messina (21-22 giugno, Stadio San Filippo)

Roma (27-28 giugno, Stadio Olimpico)

Un tour già entrato nella storia, con un messaggio chiaro: la vita, in ogni sua sfumatura, è il più grande spettacolo.