Nessuna tregua immediata in Ucraina dopo l’incontro ad Anchorage tra Donald Trump e Vladimir Putin. Nonostante il clima cordiale e il trattamento da “ospite d’onore” riservato al leader del Cremlino, il vertice non ha portato a un cessate il fuoco, ma ha aperto alla possibilità di un’intesa rapida se Kiev accettasse di cedere il Donbass.

Trump ha informato Volodymyr Zelensky e i leader europei dei contenuti del confronto con Putin, durato quasi tre ore. Secondo fonti vicine al presidente americano, lo “zar” russo avrebbe ribadito la capacità di conquistare l’intero Donbass se necessario. Per questo Trump ha proposto un piano che prevede concessioni territoriali a Mosca in cambio di garanzie di sicurezza per Kiev, ispirate all’articolo 5 della NATO ma al di fuori del suo quadro formale.

Lunedì Zelensky incontrerà Trump alla Casa Bianca, con la partecipazione dei partner europei. Pur contrario a cessioni territoriali, il presidente ucraino si è detto disposto a discutere, anche in un eventuale tavolo trilaterale con Trump e Putin. Kiev, secondo indiscrezioni, respinge l’ipotesi di cedere Donetsk e Lugansk, ma è pronta a trattare sulla situazione di Kherson e Zaporizhzhia.

L’Europa, intanto, conferma la linea delle sanzioni contro Mosca fino alla fine del conflitto, accogliendo con cautela le aperture statunitensi sulla sicurezza dell’Ucraina.