PECHINO- Il presidente cinese Xi Jinping ha aperto oggi il quarto Plenum del Comitato centrale del Partito comunista, riunendo oltre 200 alti funzionari per delineare la strategia economica e politica del XV Piano quinquennale (2026-2030). Il nuovo piano, definito dagli osservatori una sorta di “risposta anti-Trump”, mira a rafforzare l’autonomia economica e tecnologica della Cina in un momento di crescenti tensioni con gli Stati Uniti.

Il contesto in cui si inserisce il Plenum è complesso: l’economia cinese mostra segnali di rallentamento, con un PIL in crescita del 4,8% nel terzo trimestre, in calo rispetto al 5,2% dei mesi precedenti. Il Paese resta comunque vicino all’obiettivo annuale del 5%. Tuttavia, i problemi strutturali sono evidenti: consumi deboli, crisi immobiliare, deflazione e investimenti fissi in calo per il sesto mese consecutivo. Anche la disoccupazione urbana rimane stabile al 5,2%.

L’unica nota positiva arriva dalla produzione industriale, salita del 6,5%, e dall’export, che continua a reggere grazie alla diversificazione dei mercati non statunitensi.

Il XV Piano quinquennale punta a rafforzare la sicurezza economica e tecnologica del Paese, puntando su intelligenza artificiale, robotica, energie rinnovabili e autosufficienza industriale. Previsto anche un maggiore sostegno ai consumi interni, che oggi rappresentano solo il 40% del PIL, molto al di sotto dei livelli occidentali.

Pechino intende inoltre ridurre la dipendenza dalle importazioni strategiche, dopo la decisione di bloccare gli acquisti di soia dagli Stati Uniti e di limitare l’export di terre rare, risorse cruciali per l’industria tecnologica globale.

Il Plenum arriva anche in un clima di epurazioni ai vertici dell’esercito: nove ufficiali di alto rango, tra cui He Weidong e Miao Hua, sono stati espulsi dal Partito per “gravi violazioni della disciplina e della legge”, formula che in Cina indica generalmente casi di corruzione.

Il documento finale del piano sarà completato nei prossimi mesi e approvato ufficialmente nel marzo 2026 dall’Assemblea nazionale del popolo.
La riunione del Plenum si svolge a pochi giorni dal previsto incontro tra Xi Jinping e Donald Trump al forum APEC in Corea del Sud, appuntamento che potrebbe segnare un nuovo capitolo nei rapporti strategici tra Pechino e Washington.