La Russia starebbe preparando una nuova mobilitazione militare per l’autunno, subito dopo le elezioni parlamentari. A sostenerlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ne ha parlato nel consueto discorso serale citando informazioni raccolte dall’intelligence militare di Kiev.

Secondo Zelensky, i preparativi sarebbero confermati da documenti interni russi illustrati dal capo dell’intelligence della Difesa ucraina, Oleh Ivashchenko. Mosca, ha affermato il presidente, starebbe pianificando di avviare la nuova fase di mobilitazione immediatamente dopo quella che ha definito una «farsa elettorale».

Nei piani attribuiti al Cremlino ci sarebbe il reclutamento di diverse centinaia di migliaia di persone entro la fine dell’anno, seguito da un’ulteriore mobilitazione di dimensioni analoghe nel corso dell’anno successivo.

A questi numeri, secondo Kiev, si aggiungerebbero inoltre i militari reclutati attraverso i contratti volontari, strumento che la Russia continua a utilizzare per rafforzare le proprie forze armate.

Zelensky ha infine assicurato che l’Ucraina si sta preparando a contrastare questi progetti, con l’obiettivo di rendere il più difficile possibile per Mosca mettere in pratica una nuova mobilitazione su larga scala.