“Non ci arrenderemo mai. E questo anche grazie al sostegno essenziale degli Stati Uniti: voglio ringraziare gli americani e dire loro che gli aiuti concessi a Kiev non sono beneficienza ma un investimento nella sicurezza globale e nella democrazia”. Il presidente ucraino parla della Russia come uno “stato terrorista” che va ritenuto responsabile per la guerra: Mosca potrebbe fermare l’aggressione “se volesse”. Poi lancia un messaggio anche ai russi che, a suo avviso, saranno liberi “solo quando sconfiggeranno il Cremlino nelle loro menti. La tirannia russa ha perso il controllo su di noi. La lotta continua e dobbiamo sconfiggere il Cremlino sul campo di battaglia. Abbiamo l’artiglieria, grazie. E’ abbastanza? Onestamente no. La vittoria dell’Ucraina sarà anche la vittoria dell’America. Fra pochi giorni è Natale. In Ucraina lo celebreremo anche a lume di candela, e non per romanticismo. Non abbiamo l’elettricità e molti non hanno l’acqua. Ma non ci lamentiamo. La luce della nostra fede illuminerà il Natale”. Poi Zelensky augura a tutti “buon Natale e un buon anno nuovo vittorioso”, regalando al Congresso una bandiera ucraina firmata dalle forze di Kiev. Il presidente americano Joe Biden ha detto una conferenza stampa alla Casa Bianca con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.: “Siamo arrivati al trecentesimo giorno di un attacco brutale e ingiustificato che la Russia ha lanciato contro l’Ucraina. Non sarete mai da soli. La lotta dell’Ucraina fa parte di qualcosa di più grande. Gli americani si oppongono ai bulli e lottano per la libertà. Non ho mai visto la Nato e l’Ue più unite di così. Tutti sappiamo cosa è in gioco qui, era dalla Seconda Guerra Mondiale che un Paese europeo non veniva attaccato”.