Roma - Supermercato PIM di via Oderisi da Gubbio che aderisce al trimestre anti-inflazione

L’INCHIESTA/ 2  – trimestre anti-inflazione, la spesa costa meno fino al 31 dicembre

L’adesione alla nuova politica dei prezzi accolta con favore dalla grande distribuzione ma anche delle filiere delle produzioni cooperative. C’è movimento nei supermercati della capitale. Alla Pim di via Oderisi da Gubbio, zona Marconi, i clienti abituali hanno aderito alle nuove offerte di prodotti scontati aumentando il quantitativo di spesa. Alla Carrefour di Piazzale Morelli un carrello in vetrina con 30 prodotti a 30 euro suscita la curiosità della gente. E qualcuno, equivocando, ha provato a portarselo via

Di Stefania Pascucci

Da più di una settimana è partito il trimestre antinflazione voluto dal governo, in particolare dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, per salvare la spesa degli italiani. Dal primo ottobre e fino al 31 dicembre c’è un paniere di prodotti a prezzi ribassati o calmierati, ovviamente salvando la libertà di impresa e le strategie di mercato di ogni azienda. L’adesione alla nuova politica dei prezzi è stata accolta con favore dai grandi distributori ma anche dalle filiere delle produzioni cooperative. Tutti insieme dunque per fare scudo contro il caro prezzi della spesa alimentare e contro la perdita del potere d’acquisto. Ma vediamo in pratica cosa sta succedendo nei supermercati della Capitale.

Il supermercato Pim di via Oderisi da Gubbio in zona Marconi, quartiere popolare, ha fin da subito attivato le nuove offerte di prodotti scontati alle quali i clienti abituali, e non, hanno aderito con una certa curiosità. Per prima cosa gli acquirenti sono andati a chiedere al direttore Pietro Ceccarelli quali prodotti facessero parte del carrello salva-spesa. E il risultato ad oggi già c’è, si può parlare di un leggero rialzo della domanda grazie a questa manovra politica. Sia chiaro: nessun centesimo da parte dello Stato è andato a imprese e aziende produttrici, si tratta solo di una strategia condivisa per far ripartire l’economia. Quell’economia basata anche sulla teoria del win-win tanto cara al compianto Ezio Tarantelli. Per tornare al supermercato di Oderisi da Gubbio, qui il consumatore  mediamente spende 25 euro rispetto ai quartieri più “alti” nei quali gli acquisti della stessa catena si fissano non al di sotto invece dei 35 euro pro capite, come  per esempio capita alla Pim di Newton, Monteverde.

Alla campagna antinflazione al supermercato Pim  di Oderisi da Gubbio i clienti hanno risposto facendo più acquisti, comprando soprattutto prodotti scontati. Alla proposta governativa andata alla firma con un accordo tra produttori e distributori commerciali lo scorso 28 settembre, i punti Pim si sono organizzati offrendo un’aggiunta di sconti a quelli normalmente presenti tutto l’anno. Oltre il ribasso di prodotti inseriti nel cartellino tricolore del paniere del governo, questa catena di supermercati ha deciso di bloccare i prezzi fino al 31 dicembre anche per i prodotti non previsti dalla politica antinflazione. E continuando a mantenere la giornata (solitamente ogni martedì della settimana) dello sconto per i pensionati del 10 per cento e lo sconto serale del 10 per cento dalle 20 alle 22, sette giorni su sette.  Insomma, un palmares di sconti niente male vista peraltro la brutta situazione del rialzo dei prezzi sulla spesa per la filiera agroalimentare che si vive soprattutto in questi mesi.

Ci spiega il direttore Ceccarelli che l’adesione alla iniziativa proposta (e non imposta) dal governo ha fatto centro sulla clientela locale e si “sente” nella ricerca dei prodotti e nella coda alle casse. Il bollino tricolore è ben evidente sugli scaffali e riguarda soprattutto i prodotti già segnati con una riduzione di prezzo a termine. A differenza degli altri supermercati la Pim ha deciso di ridurre i prezzi anche delle mozzarelle e formaggi di marchi conosciuti e non solo di filiera, come succede alla concorrenza. E che gli sconti come sono stati fissati ci saranno per i prossimi tre mesi, fino a Natale, con buona soddisfazione dell’utenza. Controllando il conto alla fine della spesa la differenza si vede sullo scontrino finale e… nel portafogli.

Roma – Carrello Trimestre anti-inflazione Carrefour Piazzale Morelli

Cambiamo scenario. All’ingresso del Carrefour di piazzale Morelli (Monteverde Nuovo) in vetrina è stato messo un carrello stracolmo di spesa, trenta prodotti della filiera al costo di 30 Euro. Ci spiegano dal corner della direzione che i primissimi giorni dal debutto della nuova vetrina anti-inflazione entravano gli acquirenti chiedendo di poter avere quel carrello da portare via, senza pagare. A parte i momenti di ilarità, un  cartello ben visibile  segnala ai clienti che il supermercato aderisce alla campagna nazionale anti-inflazione concordata con il governo e lungo gli scaffali i cartellini con il bollino tricolore segnano la lunga scia del risparmio. Ci sono ben 700 prodotti scontati. Al Carrefour ci spiegano che i clienti hanno capito il senso della iniziativa, ne trovano soddisfazione e escono con un risparmio complessivo che si aggira sul 10 per cento.
Carrefour come tutte le grandi catene per scelta e opportunità tiene da tempo sotto controllo i prezzi e pratica sconti su una vasta gamma di prodotti.  Restare sul mercato e reggere la concorrenza (nel raggio di un chilometro ci sono altri due competitor di peso) non è facile. Resta fuori un tipo di prodotti sui quali applicare una scontistica fissa nel medio periodo è poco conveniente (per il gestore), carne, pesce, frutta, pasta. Ma complessivamente la situazione è ampiamente gestibile e la gente esce soddisfatta. Questo Carrefour è al centro di una zona residenziale con utenza dalle disponibilità economiche superiori alla media, ma la crisi non risparmia nessuno e la ricerca del bollino tricolore sugli scaffali è comunque attenta e accurata, nessuno escluso.

 

Per gentile concessione de Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio

Edizione n. 74 del 11 ottobre 2023