È morto a 89 anni Pasquale Pistorio, ingegnere catanese considerato il “padre” della Etna Valley e protagonista della crescita della StMicroelectronics, oggi tra le principali aziende mondiali della microelettronica.

Nato ad Agira (Caltanissetta) e laureato al Politecnico di Torino, Pistorio iniziò la carriera nel 1963 in Motorola, dove divenne direttore marketing per l’Europa. Nel 1980 tornò in Italia come presidente e ceo della Sgs, unica società nazionale di microelettronica, guidandone poi la fusione con la francese Thomson che nel 1987 diede vita alla Sgs-Thomson Microelectronics, oggi StMicroelectronics.

La sua visione trasformò lo stabilimento catanese, inizialmente in perdita, in uno dei principali poli mondiali del settore, facendo di Catania un centro tecnologico ribattezzato Etna Valley. Nel 1994 Stm si quotò al New York Stock Exchange e a Parigi, approdando l’anno successivo anche a Piazza Affari. Pistorio lasciò la guida operativa nel 2005, diventando presidente onorario.

Oltre all’industria, fu un convinto sostenitore della responsabilità sociale d’impresa e della transizione ecologica: già nel 2005 sosteneva che il protocollo di Kyoto fosse un’opportunità economica oltre che ambientale.

Oggi Stm è partecipata da Italia e Francia e ha avviato a Catania un investimento da 730 milioni di euro per un impianto sul carburo di silicio.

“Con lui anche l’impossibile, il sogno dell’Etna Valley, è diventato realtà”, ha dichiarato il ministro delle Imprese Adolfo Urso, auspicando che la nuova fabbrica di Catania sia intitolata a Pistorio “nel segno del suo insegnamento”.