Si è svolta al Quirinale la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”, durante la quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito 25 nuovi Cavalieri del Lavoro e premiato altrettanti Alfieri del Lavoro, i migliori studenti d’Italia.

Le onorificenze, conferite da Mattarella lo scorso 2 giugno, premiano imprenditori e figure di spicco del mondo produttivo che si sono distinti per capacità innovativa, impegno sociale e contributo alla crescita economica del Paese.

Tra i nuovi Cavalieri del Lavoro figurano nomi di rilievo dell’imprenditoria italiana come Patrizio Bertelli, Claudio Descalzi, Leonardo Ferragamo, Francesco Caltagirone, Alfonso Dolce, Federica Minozzi e Piero Mastroberardino, insieme ad altri protagonisti di settori chiave come l’industria, la moda, l’energia e l’agroalimentare.

Nel corso della cerimonia, Enrico Zobele, vicepresidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ha consegnato al Capo dello Stato il volume “Fondatori d’Impresa”, che racconta le storie e le esperienze di 124 Cavalieri del Lavoro, simbolo dell’eccellenza imprenditoriale italiana.

Accanto ai nuovi Cavalieri, sono stati premiati anche i 25 Alfieri del Lavoro, studenti provenienti da 14 regioni italiane e da Francoforte, che hanno concluso la scuola superiore con il massimo dei voti.

Il riconoscimento, istituito nel 1961 dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, celebra l’impegno, il merito e la passione per lo studio dei giovani italiani. Gli Alfieri ricevono la Medaglia del Presidente della Repubblica, simbolo di eccellenza e di esempio per le nuove generazioni.

Tra i premiati figurano Serena Affaitati (Francoforte), Alessandro Altieri (Bari), Giada Baratto (Padova), Giorgio Basilotta (Catania), Emma Gasser (Bolzano), Luisa Iorio (Napoli) e Sofia Soldavini (Varese), insieme a molti altri studenti che rappresentano il futuro del Paese.

La cerimonia ha ribadito il valore del lavoro, della conoscenza e dell’impegno personale come pilastri fondamentali per la crescita dell’Italia, unendo idealmente le generazioni che costruiscono e quelle che erediteranno il futuro del Paese.