Un articolo pubblicato da La Verità, contenente presunte dichiarazioni di Francesco Saverio Garofani – consigliere del presidente della Repubblica – su Giorgia Meloni, il Pd e possibili scenari politici futuri, scatena un duro scontro istituzionale tra Fratelli d’Italia e il Quirinale. Secondo il quotidiano, le frasi sarebbero state raccolte in un contesto informale e riguarderebbero un presunto “piano del Colle per fermare Meloni”, con ipotesi come una “grande lista civica nazionale” e un “provvidenziale scossone” per indebolire il centrodestra.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, chiede una smentita immediata a Garofani per difendere – afferma – il rispetto dovuto al ruolo istituzionale del consigliere. La risposta del Quirinale è netta: il Colle esprime “stupore” per l’iniziativa di Bignami e parla apertamente di vicenda “sconfinante nel ridicolo”.
Il capogruppo prova a precisare di non aver mai voluto coinvolgere il Presidente Mattarella, ma insiste nel chiedere una smentita da Garofani. Nel frattempo, esponenti di FdI come Fazzolari e Donzelli difendono la posizione del partito e accusano le opposizioni di voler “mettere il bavaglio alla stampa”.
La vicenda provoca reazioni immediate. La Lega esprime solidarietà al direttore de La Verità Maurizio Belpietro, che conferma “parola per parola” quanto scritto e attacca il Quirinale.
Forza Italia invece difende il Presidente della Repubblica, ribadendo la fiducia nella sua imparzialità.
Pd, M5s e Avs si schierano compattamente a sostegno di Mattarella e chiedono una informativa urgente alla premier Meloni. La capogruppo dem Chiara Braga denuncia “parole inaccettabili” da parte di FdI, mentre Giuseppe Conte parla di “polemica costruita per distogliere l’attenzione dai problemi economici del Paese”.
Per Avs, le parole di Bignami rappresentano “picconature alle istituzioni”, mentre Azione ricorda che una delle regole fondamentali è non trascinare il Capo dello Stato nelle polemiche politiche.
Intervenendo alla Camera, Bignami ribadisce che la richiesta di chiarimenti non era rivolta al Quirinale ma al consigliere citato nell’articolo. Accusa le opposizioni di voler censurare la stampa non allineata e definisce “superflua” l’informativa chiesta alla presidente del Consiglio: “Continuiamo ad aspettare la smentita”, conclude.
Nel pezzo firmato da Belpietro, Garofani viene indicato come uno dei consiglieri “agitati nella speranza di uno sgambetto a Meloni”. Secondo il giornale, si discuterebbe di un progetto politico che ricalca lo schema dell’Ulivo e punta a rompere la coalizione di centrodestra. Garofani avrebbe affermato che “un anno e mezzo non basta per trovare qualcuno che batta il centrodestra” e che servirebbe “un provvidenziale scossone”.










