L’Italia si prepara ad accogliere l’America’s Cup 2027, il più prestigioso trofeo della vela mondiale, che avrà come sede Napoli e in particolare l’area di Bagnoli. Un evento che, secondo il governo e gli organizzatori, rappresenta molto più di una competizione sportiva: sarà un’occasione di rilancio territoriale, economico e sociale.
Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha definito la manifestazione una sfida strategica per il Paese, sottolineando l’obiettivo di renderla “molto popolare” e di valorizzare l’immagine internazionale dell’Italia, già rafforzata da eventi come le Olimpiadi e gli Internazionali d’Italia di tennis. Per Abodi, la Coppa rappresenta anche un simbolo di responsabilità pubblica e di riqualificazione delle aree urbane in difficoltà, con particolare riferimento a Bagnoli, zona da anni al centro di progetti di rigenerazione.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, che ha evidenziato come Napoli offra uno scenario naturale unico per la vela, con il Golfo che diventerà il cuore dell’evento. Il progetto prevede la trasformazione dell’area in una vera e propria “città della vela”, destinata ad accogliere team internazionali, attività sportive e spazi per le famiglie.
Accanto alla dimensione sportiva, l’America’s Cup avrà un impatto significativo anche sul piano economico e sociale. Secondo le stime presentate, l’indotto potrebbe raggiungere circa un miliardo e mezzo di euro, mentre circa 3.000 famiglie potrebbero beneficiare delle nuove opportunità abitative legate alla riqualificazione dell’area.
Un’attenzione particolare sarà riservata anche all’inclusione sociale e ai giovani, con progetti contro l’abbandono scolastico e iniziative educative legate allo sport. Esperienze già avviate in altre città italiane verranno estese, creando un ponte tra periferie e centri urbani attraverso lo sport e la formazione.
Nel frattempo, l’evento si prepara a entrare nel vivo: le regate preliminari si svolgeranno a Cagliari già nei prossimi mesi, mentre nel 2027 saranno sei gli sfidanti che proveranno a contendere il trofeo ai campioni in carica di New Zealand. Un numero che, secondo Abodi, garantirà maggiore competitività e spettacolarità alla competizione.
L’America’s Cup si conferma così non solo un grande appuntamento sportivo, ma anche un progetto di trasformazione urbana e sociale che punta a lasciare un’eredità duratura al territorio.










