Foto Massimo Paolone/LaPresse 8 aprile 2020 Bologna, Italia cronaca Emergenza Coronavirus, il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Policlinico Sant'Orsola-Malpighi per la cura del Covid-19 Nella foto: una fase delle cure Photo Massimo Paolone/LaPresse April 8, 2020 Bologna, Italy news Coronavirus emergency, the intensive care unit of the Sant'Orsola-Malpighi hospital for the cure of Covid-19 In the pic: a phase of treatment

Nell’ultima settimana, i casi di Covid-19 in Italia sono aumentati del 53,3%, passando da circa 9.000 a 13.672. Questo è quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

L’indice di trasmissibilità Rt resta sopra la soglia epidemica di 1, sebbene stabile, attestandosi a 1,24 (con valori compresi fra 1,14 e 1,35) al 15 luglio, rispetto al valore di 1,20 (1,08-1,32) della settimana precedente.

Al 24 luglio, si registra un leggero aumento dei ricoveri in area medica, pari al 2,4% (1.517 ricoverati), mentre restano stabili quelli nelle terapie intensive, pari allo 0,4% (38 ricoverati). I ricoveri sono maggiori nelle fasce di età più elevate, con 47 ricoveri su un milione di abitanti tra gli 80 e 89 anni e 86 su un milione per gli ultranovantenni. Nelle terapie intensive, l’incidenza è di 1 su un milione per entrambe le fasce d’età, mentre la mortalità è di 4 su un milione tra gli 80 e 89 anni e di 12 su un milione oltre i 90 anni.

L’incidenza di casi di Covid-19 diagnosticati e segnalati nel periodo tra il 18 e il 24 luglio è pari a 23 casi per 100.000 abitanti, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (15 casi per 100.000 abitanti). La Campania registra l’incidenza più elevata con 45 casi per 100.000 abitanti, mentre le Marche hanno l’incidenza più bassa con 2 casi per 100.000 abitanti.

Le fasce d’età con il più alto tasso di incidenza settimanale sono quelle tra gli 80 e 89 anni e oltre i 90 anni. L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, in leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente. Le reinfezioni rappresentano circa il 48% dei casi, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Per quanto riguarda le varianti del virus SARS-CoV-2, i dati del sequenziamento indicano la circolazione simultanea di diverse sottovarianti di JN.1, con un aumento dei sequenziamenti della variante KP.3.1.1, monitorata a livello internazionale e potenzialmente correlata all’aumento della circolazione del virus.