Il flusso incessante di migranti verso le coste italiane ha raggiunto livelli preoccupanti nel 2023, con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente. La nave Ocean Viking, con a bordo 244 naufraghi provenienti da Eritrea, Sudan, Bangladesh, Pakistan e Siria, è appena giunta a Bari. Altri sessanta migranti sono attesi a Genova con la nave Open Arms lunedì prossimo, mentre la Geo Barents, con 336 persone a bordo, arriverà presto a Ravenna.
Secondo il Viminale, fino al 29 dicembre 2023, sono state 155.754 le persone che hanno raggiunto l’Italia nell’arco di un anno, con un notevole aumento rispetto alle 103.846 dello stesso periodo nel 2022. La crisi in Tunisia è diventata la rotta principale per i migranti africani, e si è ipotizzato che le azioni dei mercenari della Wagner, afferenti a Mosca, abbiano contribuito ad esacerbare il fenomeno migratorio.
Gli sforzi per gestire la situazione si concentrano sul Patto su Migranti in Europa, che mira a una distribuzione più equa dei richiedenti asilo all’interno dell’Unione. Nel 2024 si spera che questi accordi possano ridurre l’impatto dell’immigrazione. Nel corso del 2023, il picco di sbarchi, con 25.673 persone in un solo mese, è stato raggiunto ad agosto.
Tra gli ultimi migranti sbarcati a Bari, ci sono donne incinte e numerosi minori non accompagnati provenienti da diverse parti del mondo. Altri sbarchi sono stati registrati a Lampedusa e nel sud della Sardegna, con persone che dichiarano di essere tunisine e che sono prive di documenti d’identità.
Nel prossimo futuro, Genova si prepara ad accogliere la nave Open Arms, mentre Ravenna è pronta per l’arrivo della Geo Barents. Dopo lo sbarco, i migranti saranno trasferiti a strutture temporanee allestite per visite mediche speditive. La Prefettura ravennate ha già organizzato il trasporto di 336 migranti, suddividendoli tra Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. L’auspicio è che nel nuovo anno la gestione di queste situazioni diventi più equa e coordinata a livello europeo.










