Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, interviene sulle critiche riguardanti l’Autonomia differenziata, in particolare quelle provenienti dal Sud Italia, incluse le voci critiche all’interno del centrodestra. Il Movimento 5 Stelle ha addirittura inviato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo di valutare il rinvio della riforma alle Camere, poiché ritiene che essa “scardini l’assetto costituzionale”.

Anche la Commissione Europea ha espresso preoccupazioni in un documento di lavoro, sottolineando che la devolution di ulteriori competenze alle regioni italiane potrebbe comportare rischi per la coesione e le finanze pubbliche del Paese. La Commissione ha messo in evidenza che i Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep), garantendo solo servizi minimi e non coprendo tutti i settori, potrebbero aumentare le disuguaglianze regionali già esistenti tra Nord e Sud, così come tra aree urbane e periferiche.

Le opposizioni stanno sfruttando questi punti critici per organizzarsi verso un referendum abrogativo della riforma, che hanno definito “spacca-Italia”. Matteo Renzi ha dichiarato che, raccogliendo 500.000 firme entro il 30 settembre, il referendum si terrà nel 2025 e potrebbe portare alla caduta del governo.

Esiste anche la possibilità che il referendum venga richiesto da cinque Consigli regionali, dove il centrosinistra ha la maggioranza. Anche all’interno della Lega in Calabria ci sono state critiche, con il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, che ha parlato di “pasticciaccio”. Tuttavia, il gruppo Lega ha chiarito che l’autonomia regionale è un’opportunità straordinaria.

I deputati calabresi di Forza Italia non hanno votato la riforma, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha definito l’accelerazione della riforma “un errore”, potenzialmente un “boomerang elettorale” per la coalizione. Il fratello, senatore Mario Occhiuto, ha assicurato che grazie agli emendamenti di FI, il Sud è tutelato.

Antonio Tajani ha dichiarato che l’Autonomia differenziata va nella giusta direzione e ha rassicurato che le preoccupazioni del Sud saranno fugate dall’applicazione degli ordini del giorno presentati da Forza Italia. Musumeci, infine, ha cercato di tranquillizzare, affermando che il Sud deve smettere di piangere e iniziare a competere con il Nord, riconoscendo le proprie responsabilità.