Partenza lampo per il bonus auto 2025: in sole sei ore dall’apertura della piattaforma online, sono stati emessi voucher per 481 milioni di euro, pari a gran parte del plafond complessivo di 597 milioni previsto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE). A ottenere il contributo sono stati 45mila tra cittadini e microimprese.

Il nuovo incentivo, finanziato con fondi del Pnrr dopo la sua rimodulazione, prevede fino a 11.000 euro a fondo perduto per l’acquisto di auto elettriche (con ISEE fino a 40.000 euro) e fino a 20.000 euro per le microimprese che acquistano veicoli commerciali a emissioni zero.

Il provvedimento è riservato a persone fisiche e imprese con residenza o sede legale nelle aree urbane funzionali, cioè città con oltre 50.000 abitanti e le relative aree di pendolarismo. Il criterio, aggiornato recentemente dall’Istat, ha comportato un ampliamento della platea, includendo 2.460 comuni tra quelli delle vecchie e nuove classificazioni.

Per accedere al bonus è necessario rottamare un veicolo termico fino a Euro 5 e risultare intestatari da almeno sei mesi del mezzo da rottamare, una clausola introdotta come norma antifrode.

Tuttavia, non mancano le critiche. Le associazioni dei consumatori segnalano che quasi metà dei cittadini resterà esclusa, non risiedendo nelle aree ad alto pendolarismo. Anche il settore automotive giudica il provvedimento troppo restrittivo e poco incisivo per rilanciare il mercato, ancora in difficoltà nella transizione verso la mobilità elettrica.

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha difeso la misura, definendola “un atto di realismo” e non un passo indietro, sottolineando che l’obiettivo è favorire l’acquisto di almeno 39mila veicoli a emissioni zero entro il primo semestre 2026.