Yevgeny Prigozhin, capo dei mercenari della Wagner, ha accusato i vertici della Difesa russa, con in testa il ministro Shoigu, di aver ordinato un attacco contro i suoi uomini e ha annunciato una marcia su Rostov e Mosca. Prigozhin ha definito l’azione come una “marcia della giustizia” e ha dichiarato di non fermarsi nonostante gli appelli contrari.

Nel frattempo, sono emersi rapporti di un attacco russo in diverse città dell’Ucraina durante la notte, incluso un colpo a un grattacielo a Kiev, che ha causato almeno due morti e otto feriti.

Il presidente russo Putin ha parlato alla nazione, affermando che il tradimento subito è una pugnalata alle spalle del popolo russo e dello Stato. Ha promesso di difendere il popolo e lo Stato da qualsiasi tradimento e ha avvertito che i responsabili saranno puniti. Putin ha anche sottolineato che non permetterà una situazione simile a quella del 1917, quando la Prima guerra mondiale venne tradita e scatenò una guerra civile tra i russi stessi.

Il sindaco di Mosca ha annunciato l’adozione di misure “antiterrorismo” nella capitale russa in risposta alla dichiarazione di guerra di Prigozhin contro i vertici militari russi.

Nel frattempo, Prigozhin ha dichiarato di aver preso il controllo di siti militari a Rostov, incluso un aeroporto, e ha minacciato di marciare su Mosca se i vertici militari russi non accetteranno di incontrarlo. Ha affermato che Gerasimov, capo di Stato Maggiore russo, è fuggito.

L’esercito russo ha dichiarato che garantirà l’incolumità dei combattenti della Wagner se si dissociassero dal loro capo, Prigozhin. Ha invitato i combattenti a contattare le autorità russe per garantire la loro sicurezza.

La situazione rimane tesa, con veicoli militari che circolano a Mosca e Rostov e misure di sicurezza rafforzate. La Russia è in costante comunicazione con i suoi alleati internazionali, compreso il presidente degli Stati Uniti Biden.