Il controesodo di fine agosto rischia di trasformarsi in una stangata per milioni di automobilisti. Secondo le stime del Codacons, rispetto alla stessa fase dell’estate 2025 italiani e turisti stranieri potrebbero spendere complessivamente 429,1 milioni di euro in più per fare rifornimento.

A pesare sono i prezzi ancora molto elevati dei carburanti, nonostante la proroga del taglio delle accise sul gasolio. I ribassi registrati negli ultimi giorni restano infatti limitati a pochi millesimi e non modificano in modo significativo il quadro generale.

Il confronto con il 27 agosto 2025 mostra un aumento consistente: la benzina è passata da 1,696 a 2,016 euro al litro, con un rincaro di 32 centesimi, pari al 18,9%, che significa circa 16 euro in più per un pieno. Ancora più pesante l’incremento del diesel, salito da 1,622 a 2,134 euro al litro, con una crescita del 31,5% e una maggiore spesa di circa 25,6 euro a rifornimento.

Considerando i circa 25 milioni di spostamenti previsti dall’Anas fino a domenica 30 agosto e ipotizzando un pieno per veicolo, il sovraccosto complessivo raggiungerebbe così oltre 429 milioni di euro.

Le associazioni dei consumatori puntano il dito in particolare sui prezzi praticati lungo la rete autostradale, dove la minore concorrenza tra distributori può favorire rincari più marcati. L’Unione nazionale consumatori denuncia il rischio di maggiori speculazioni proprio nei giorni dei grandi rientri, mentre Federconsumatori chiede uno sconto strutturale di almeno 20 centesimi sulla benzina e 25 sul diesel.

E per le famiglie la stangata potrebbe non finire con il pieno. Secondo le stime di Facile.it, tra settembre e dicembre una famiglia tipo con contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato potrebbe spendere complessivamente 982 euro per luce e gas, circa 270 euro in più rispetto allo scorso anno.

Tra carburanti e bollette, dunque, l’autunno si preannuncia particolarmente pesante per i bilanci delle famiglie italiane.