Chico Forti è rientrato in Italia dopo 24 anni di prigionia in Florida, dove era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Dale Pike nel 1998. L’aereo con a bordo Forti è atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare, accolto dalla premier Giorgia Meloni. Forti ha dichiarato al Tg1 di essersi sempre ritenuto innocente e di aver accettato la colpevolezza solo per ottenere l’estradizione.

Al suo arrivo, Forti ha espresso il desiderio di riabbracciare la madre 96enne, che non vedeva da circa dieci anni. Il suo legale, Carlo Della Vedova, ha confermato che faranno un’istanza per permettere a Forti di visitarla. Forti sarà trasferito al carcere di Rebibbia e successivamente a Verona.

Il ritorno di Forti è stato possibile grazie agli sforzi diplomatici della premier Meloni, che ha ottenuto il consenso per il trasferimento durante la sua missione negli Stati Uniti. La procedura si è conclusa con un accordo firmato il 15 maggio, permettendo a Forti di scontare il resto della pena in Italia.

Gianni Forti, zio di Chico, ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto, sottolineando l’importanza della tenacia e della resistenza di Chico nel mantenere viva l’attenzione sul suo caso. L’avvocato Della Vedova ha ringraziato le autorità italiane e americane per il loro contributo.

La premier Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per il successo dell’operazione, definendolo un risultato significativo della collaborazione tra le autorità italiane e statunitensi. Anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha elogiato la cooperazione istituzionale che ha permesso il rientro di Forti, sottolineando il valore politico e diplomatico dell’evento