Il presidente cileno Gabriel Boric ha confermato che il suo governo nominerà formalmente Michelle Bachelet come candidata alla carica di segretaria generale delle Nazioni Unite prima della fine del suo mandato. L’annuncio, fatto in un’intervista alla Cnn, chiarisce che la decisione non verrà lasciata al prossimo presidente, José Antonio Kast, e mette fine alle incertezze emerse negli ultimi mesi.

Boric ha spiegato che si tratta di una “decisione di Stato”, già annunciata lo scorso settembre durante l’Assemblea generale dell’Onu, dunque prima delle elezioni presidenziali cilene. Secondo il capo dello Stato, la candidatura di Bachelet gode di un sostegno trasversale nel Paese, includendo anche settori significativi della destra.

Nel motivare la scelta, Boric ha sottolineato l’ampia esperienza internazionale dell’ex presidente cilena, ricordando i suoi incarichi alla guida di UN Women e come Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. A suo giudizio, Bachelet possiede tutte le competenze necessarie per affrontare una fase complessa per il multilateralismo e per assumere una responsabilità di tale portata in un contesto globale segnato da forti tensioni.

Interpellato sull’ipotesi di un possibile veto degli Stati Uniti, legato alle critiche espresse dal suo governo verso la politica estera di Donald Trump, Boric ha risposto che un’eventuale opposizione americana dovrebbe essere motivata. Ha inoltre ricordato che il Cile è stato altrettanto severo nel condannare l’invasione russa dell’Ucraina, nonostante anche Mosca sia una potenza con diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.

La corsa alla successione alla guida delle Nazioni Unite vede al momento altri candidati di rilievo: l’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica; la costaricana Rebeca Grynspan, attuale presidente dell’Unctad; e l’ecuadoriana Ivonne de Baki, candidata per il Libano. In questo scenario, la candidatura di Michelle Bachelet si presenta come una delle più autorevoli, forte di un lungo percorso istituzionale e di una riconosciuta esperienza multilaterale.