Nell’Aula di Palazzo Madama è stata approvata la risoluzione della maggioranza con 93 voti favorevoli e 54 contrari, dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo. Anche la Camera ha approvato la risoluzione con 178 sì e 98 no. Ogni gruppo di opposizione ha presentato una propria risoluzione, per un totale di cinque alternative a quella del centrodestra, provenienti da Iv, M5S, Azione, Avs e Pd.

Giorgia Meloni, nelle sue repliche, ha sottolineato la necessità di un approccio pragmatico da parte delle istituzioni europee per affrontare la questione demografica e ha criticato le iniziative contrarie della Commissione europea. Ha anche dichiarato che le priorità politiche non dovrebbero emarginare intere nazioni per divergenze ideologiche. Meloni ha inoltre discusso l’importanza di fornire agli Stati membri strumenti per affrontare i problemi comuni.

Riguardo ai flussi migratori, Meloni ha ribadito la necessità di difendere i confini esterni e contrastare il traffico di esseri umani. Ha espresso l’intenzione di replicare i memorandum con Egitto e Tunisia e ha affermato che l’Italia e l’UE devono gestire legalmente gli ingressi, senza l’interferenza degli scafisti.

La premier ha anche evidenziato l’importanza di una politica europea di sicurezza e difesa comune, necessaria alla luce delle attuali guerre, e ha menzionato l’opportunità di incrementare i finanziamenti per la difesa tramite obbligazioni europee. Sul tema della guerra in Ucraina, Meloni ha sottolineato che difendere l’Ucraina è nell’interesse dell’Europa e che la pace non può significare resa.

In merito al Green Deal, Meloni ha indicato l’intenzione di rivedere le normative più ideologiche, come la direttiva sulle case green, per assicurare una maggiore neutralità tecnologica. Ha anche annunciato misure più severe contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli, ricordando la recente tragica morte di Satnam Singh.

Meloni ha respinto l’idea di accordi con la sinistra, sia in Italia sia in Europa, e ha affermato che la maggioranza parlamentare si dimostrerà solida nel corso della legislatura. Ha infine richiesto supporto alle opposizioni per difendere l’assegno unico e ha criticato il Pd per la posizione ambigua su NATO e diritti Lgbt, precisando che il suo governo non ha modificato le normative su questi temi.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato l’importanza dell’Italia nel contesto europeo durante un incontro al Quirinale con Meloni e altri ministri.