Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti interviene con toni distensivi sull’emergenza dazi, scoppiata dopo l’introduzione di nuove tariffe da parte degli Stati Uniti, definendo la situazione “da affrontare a sangue freddo”, senza cedere al panico o lanciarsi in politiche di ritorsione che rischierebbero di danneggiare tutti.
Durante il Forum Ambrosetti di Cernobbio, Giorgetti propone di riattivare la sospensione generale del Patto di Stabilità europeo, come già avvenuto durante la pandemia da Covid-19, per permettere agli Stati di sostenere economicamente i settori colpiti. La proposta è stata subito condivisa dal ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, che la considera “una strada percorribile”.
Giorgetti fa riferimento agli articoli 25 e 26 della nuova governance economica europea, che permettono deroghe temporanee alla disciplina di bilancio in presenza di gravi crisi economiche o emergenze straordinarie, come l’attuale guerra commerciale. Secondo il ministro, gli aiuti statali devono essere permessi dal quadro normativo europeo, a tutela della competitività delle imprese italiane.
Martedì è previsto un incontro a Palazzo Chigi con le imprese per discutere le contromisure. Giorgetti sottolinea la resilienza del sistema produttivo italiano, già dimostrata durante la pandemia, e si dice fiducioso che anche stavolta gli imprenditori italiani sapranno reagire con prontezza.
Il ministro non manca di sottolineare la complessità della situazione, ricordando che la vicinanza politica con gli USA non ha evitato all’Italia di essere colpita dalle tariffe, mentre altri Paesi con governi meno affini ideologicamente a Washington sono stati trattati meglio. Secondo Giorgetti, l’amministrazione Trump ha agito esclusivamente per interessi economici.
Dalla Bce, Isabel Schnabel invita a non vedere l’Europa in antagonismo con gli USA, ma come un’alleanza che deve rafforzarsi internamente. Intanto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani lancia un appello alle imprese italiane affinché non delocalizzino, e il presidente di Confindustria, Antonio Gozzi, avverte che dazi e guerre commerciali sono un grave rischio per un Paese esportatore come l’Italia. Anche lui invita a mantenere i nervi saldi e a tenere aperto il dialogo con Washington.










