Un nuovo scontro tra Elon Musk e l’amministrazione americana minaccia di mettere in crisi il programma spaziale degli Stati Uniti. Dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato su Truth Social l’intenzione di cancellare i contratti e i sussidi governativi a Elon Musk per “risparmiare miliardi di dollari”, il fondatore di SpaceX ha replicato annunciando lo stop immediato alla navetta spaziale Dragon.
La decisione di Musk, se confermata, rappresenterebbe un duro colpo per la NASA: la Dragon è attualmente l’unico veicolo americano operativo per trasportare astronauti e rifornimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La versione Crew Dragon consente il trasporto umano, mentre la variante cargo garantisce l’invio di materiali e viveri. Sono in fase di sviluppo anche la Red Dragon per le missioni su Marte e la Dragon XL per la futura stazione lunare Gateway del programma Artemis.
Senza la collaborazione di SpaceX, gli Stati Uniti perderebbero la capacità di lanciare astronauti dal proprio territorio in un momento cruciale: la ISS è infatti nel pieno delle sue attività, con una vita operativa prevista fino al 2030. L’unica alternativa alla Dragon è la Starliner di Boeing, ma anche questa navetta ha subito ritardi e problemi tecnici che l’hanno costretta a ulteriori test di certificazione. I guasti durante un volo precedente hanno costretto due astronauti a restare bloccati sulla ISS per nove mesi.
La rottura dei rapporti con SpaceX avrebbe inoltre gravi ripercussioni sui programmi di esplorazione della Luna e di Marte. La NASA stava già valutando con interesse l’utilizzo della Starship di Musk, considerata un’opzione più economica rispetto al costoso razzo SLS (Space Launch System) del programma Artemis.
Il contesto si fa ancora più difficile considerando la proposta dell’amministrazione Trump di tagliare del 25% il budget della NASA nel 2026, con una riduzione del 50% dei fondi destinati alla ricerca scientifica.
Al momento, una navetta Crew Dragon è agganciata alla ISS per riportare a Terra l’equipaggio della missione Crew-10. Il prossimo lancio è previsto per il 10 giugno, nell’ambito della missione privata Ax-4 dell’azienda Axiom Space, anch’essa legata a SpaceX. Anche queste collaborazioni rischiano ora di essere compromesse.
Il futuro del programma spaziale americano è più incerto che mai.










