Storica impresa per Jannik Sinner al Roland Garros: il tennista altoatesino ha conquistato la finale del torneo parigino, diventando il primo italiano a riuscirci dopo Adriano Panatta nel 1976. Il numero 1 del mondo ha battuto in tre set (6-4, 7-5, 7-6) Novak Djokovic, 24 volte campione Slam, al termine di un match spettacolare durato oltre tre ore.

Sinner ha giocato con lucidità e maturità, riuscendo a strappare il break decisivo in ogni set e resistendo con freddezza ai tentativi di rimonta del serbo, soprattutto nel terzo parziale, dove ha annullato tre set point. Nel tie-break finale, l’azzurro ha dominato, guadagnandosi un posto nella finale contro Carlos Alcaraz, n.2 del mondo, già affrontato a Roma.

La giornata, che avrebbe potuto tingersi completamente d’azzurro, è stata parzialmente oscurata dal ritiro per infortunio di Lorenzo Musetti nella prima semifinale. Il carrarino, autore di un ottimo avvio, ha dovuto arrendersi a un problema muscolare nel quarto set, spazzando via il sogno di una finale tutta italiana.

Ma le speranze tricolori non finiscono qui. In doppio femminile, Sara Errani e Jasmine Paolini si sono guadagnate l’accesso alla finale grazie a un netto 6-0, 6-1 sulle russe Mirra Andreeva e Diana Shnaider. Le due azzurre cercheranno ora di conquistare quel titolo sfuggito loro nel 2023.

“Parigi è un posto speciale per me”, ha dichiarato Sinner dopo la vittoria. “Sono felice di essere in finale. Ho cercato di fare del mio meglio e sono contento di come ho gestito il match. Questa vittoria mi dà fiducia, anche se Carlos è un giocatore completamente diverso. Ma non cambieremo molto nella preparazione: continueremo così, con serenità.”

Il tennis italiano sogna: dopo decenni di attesa, il Roland Garros parla di nuovo italiano.