È in corso una frenetica ricerca nel tentativo di localizzare un piccolo sommergibile disperso nell’Oceano Atlantico, al fine di salvare le cinque persone a bordo. Tra di loro si trovano Shahzada Dawood, un uomo d’affari pachistano, e suo figlio Suleman, come riportato in un comunicato diffuso dalla famiglia e anticipato da Sky News. Gli altri passeggeri a bordo del sottomarino Titan sono il miliardario britannico di 58 anni, Hamish Harding, il CEO dell’azienda proprietaria dell’imbarcazione, OceanGate Expeditions, Stockton Rush, e il pilota di sommergibili francese Paul-Henry Nargeolet. Secondo le stime dell’ammiraglio John Mauger citate dai media, dispongono di un’aria per un’autonomia compresa tra le 70 e le 96 ore. I contatti con il Titan si sono persi dopo un’ora e 45 minuti dall’immersione, in un’area remota situata a 600 km dalla costa, rendendo le operazioni di soccorso estremamente complesse, secondo fonti vicine alle autorità statunitensi.

Il Titan, capace di immergersi fino a 4.000 metri sotto il livello del mare, è progettato per ospitare un massimo di 5 passeggeri. I visitatori, disposti a pagare un costo esorbitante per un biglietto, possono avventurarsi nelle profondità marine per oltre una settimana e osservare personalmente i resti del celebre transatlantico, posati sul fondale a una profondità di circa 3.800 metri. Questi resti furono identificati nel 1985 dopo anni di esplorazioni appassionate. L’esperienza, organizzata dalla società OceanGate Expeditions, prevede un’emozionante missione di otto giorni al costo di 250.000 dollari a persona, un prezzo fuori dalla portata del comune mortale. Questa avventura offre l’opportunità di immergersi nell’oscurità delle profondità oceaniche e rivivere gli spettri del passato legati alla tragedia del Titanic, che è rimasta impressa nella memoria collettiva grazie a libri, canzoni e film di successo, tra cui il pluripremiato film del 1997 di James Cameron con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet.

Il Titanic, progettato nel 1908 e varato nel 1911 dai cantieri di Belfast per conto della White Star Line al costo complessivo di 1,5 milioni di sterline dell’epoca (circa 200 milioni di oggi), affondò la notte del 15 aprile 1912, dopo aver colpito un iceberg durante il suo viaggio inaugurale da Southampton, in Inghilterra, verso l’America. A dispetto della sua fama di nave “inaffondabile”, più di 1.500 dei 2.200 passeggeri a bordo perirono, mentre il transatlantico scomparve nel fondo dell’oceano.