Nel primo trimestre del 2025, il 60,3% dei cittadini italiani ha espresso il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti, mentre il 39,7% ha scelto di opporsi. È quanto emerge dal nuovo report del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), diffuso in vista della Giornata nazionale della donazione, in programma l’11 aprile.
I dati si riferiscono alle dichiarazioni registrate al momento del rinnovo della Carta d’identità elettronica (CIE). Dal 1° gennaio al 31 marzo 2025, su circa 950mila dichiarazioni, oltre 570mila cittadini hanno detto “sì”, mentre 380mila si sono opposti. Le astensioni sono state circa 680mila, pari al 41,6% dei rinnovi, in leggero calo rispetto al 2024.
Preoccupa, però, la crescita delle opposizioni, salite del 3,4% rispetto all’anno precedente, in particolare tra gli over 60 (48,4% di “no”) e i giovani tra i 18 e i 30 anni, dove le opposizioni sono aumentate dal 33,6% al 37,9%.
“Molti cittadini, soprattutto in certe fasce d’età, fanno fatica a esprimere un ‘sì’ al momento del rinnovo del documento e finiscono per registrare un ‘no’ che, pur revocabile, può compromettere future possibilità di trapianto per chi è in attesa”, spiega Giuseppe Feltrin, direttore del Cnt.
I più favorevoli alla donazione sono i 40-50enni, con un tasso di adesione del 68,6%.
Tra gli esempi virtuosi spicca il comune di Verceia (Sondrio), il più generoso d’Italia: su 158 cittadini che hanno rinnovato la CIE, 138 hanno detto sì e solo uno ha detto no. Seguono Cinte Tesino (Trento) e Longano (Isernia). Geraci Siculo (Palermo), dopo tre anni al primo posto, scende al quarto.
Tra le grandi città (oltre 100mila abitanti), Trento si conferma in testa con un 73,6% di consensi, seguita da Sassari e Verona. Anche a livello regionale, la Provincia autonoma di Trento mantiene il primato, davanti a Valle d’Aosta e Sardegna.
Per sensibilizzare la popolazione, il Cnt ha lanciato la campagna social “Ha detto sì”, con l’obiettivo di ricordare che donare è semplice, gratuito e può salvare vite.
Attualmente, nel Sistema Informativo Trapianti, risultano depositate 22,3 milioni di dichiarazioni: 15,5 milioni di consensi e 6,8 milioni di opposizioni.
Una scelta importante, che può fare la differenza per migliaia di pazienti in attesa di trapianto.










