Sven-Goran Eriksson, l’ex allenatore svedese noto per aver guidato la nazionale inglese, è morto all’età di 76 anni. La notizia è stata riportata dalla BBC, che ha comunicato che Eriksson è deceduto questa mattina nella sua casa, circondato dai suoi cari. Eriksson, che aveva annunciato pochi mesi fa di essere affetto da un tumore incurabile, era consapevole di avere poco tempo a disposizione e aveva dichiarato a gennaio di avere al massimo un anno di vita.

Eriksson è stato un personaggio di spicco nel mondo del calcio, soprattutto in Italia, dove ha allenato squadre come Lazio, Sampdoria e Roma. In particolare, con la Lazio ha vinto lo scudetto nella stagione 1999-2000. Oltre all’Italia, la sua carriera lo ha portato in diversi paesi, dall’Arabia Saudita alla Cina, fino alla Thailandia. Ha inoltre allenato diverse nazionali, tra cui l’Inghilterra, la Costa d’Avorio, il Messico e le Filippine.

Recentemente, dopo l’annuncio della sua malattia, Eriksson ha partecipato a eventi organizzati da alcune delle squadre che aveva allenato in passato. In Italia, è stato accolto con affetto dalla Lazio e dalla Sampdoria, mentre in Inghilterra ha realizzato un suo sogno, partecipando a una partita tra le leggende del Liverpool e l’Ajax.

Eriksson ha condiviso i suoi pensieri sulla vita e la morte in un documentario pubblicato recentemente da Amazon, in cui ha lasciato un messaggio di positività e gratitudine. “Non essere dispiaciuto. Sorridi”, ha detto, aggiungendo che sperava di essere ricordato come un uomo positivo. Ha concluso dicendo: “Ho avuto una bella vita, sì. La vita riguarda anche la morte. Dovete imparare ad accettarlo”.