La Francia vive con il fiato sospeso alla vigilia delle elezioni, dopo una campagna elettorale segnata da scontri e polemiche. Marine Le Pen, nonostante i sondaggi la diano lontana dalla maggioranza assoluta, si conferma come la prima forza politica del paese, seguita dalla gauche e dai macroniani. Prima del silenzio elettorale, Le Pen ha attaccato sull’Ucraina, affermando che con Jordan Bardella al governo, verrà impedito a Kiev di utilizzare le armi francesi contro la Russia.

Nel frattempo, si sono verificati duri scambi tra l’estrema destra e la maggioranza uscente, con accuse di diffusione di fake news da parte di un giornale legato a Vincent Bolloré.

Con l’eventualità di tre blocchi contrapposti, si pensa già a una larga coalizione che potrebbe includere dai Républicains ai comunisti, lasciando Le Pen e Jean-Luc Mélenchon all’opposizione. Emmanuel Macron, dopo aver sciolto il Parlamento a seguito della sconfitta alle europee, sta lavorando per trasformarsi in un mediatore per una coalizione di moderati. Tuttavia, Jordan Bardella ha escluso di accettare il ruolo di premier senza una maggioranza assoluta.

Il futuro politico della Francia sembra dipendere dalla ricerca di una soluzione all’impasse, escludendo un nuovo scioglimento dell’Assemblée Nationale o le dimissioni di Macron, che ha promesso di rimanere in carica fino al 2027. Le Pen ha riacceso la polemica sul ruolo del presidente come capo delle forze armate, sostenendo che in caso di coabitazione il titolo diventerebbe “onorifico” e il primo ministro avrebbe l’ultima parola.

In un’intervista alla CNN, Le Pen ha ribadito che il Rn al potere impedirà a Kiev di utilizzare armi a lungo raggio francesi contro la Russia. Inoltre, è scoppiata una polemica dopo che Le Journal du Dimanche ha diffuso la notizia di un possibile ritiro della legge sull’immigrazione, subito smentita dal governo.